Cosa abbiamo capito dalle convocazioni di Conte

Ieri è stato il giorno delle prime convocazioni di Antonio Conte da c.t della Nazionale italiana. Per chi se le fosse perse, le riportiamo qui:

Portieri: Buffon (Juventus), Padelli (Torino), Perin (Genoa), Sirigu (Paris St.Germain)

Difensori: Astori (Roma), Bonucci e Chiellini (Juventus), De Sciglio (Milan), Paletta (Parma), Ranocchia (Inter)

Centrocampisti: Candreva e Parolo (Lazio), Darmian (Torino), De Rossi e Florenzi (Roma), Giaccherini (Sunderland), Maggio (Napoli), Marchisio (Juventus), Pasqual (Fiorentina), Poli (Milan), Verratti (Paris St.Germain).

Attaccanti: Destro (Roma), El Shaarawy (Milan), Giovinco (Juventus), Immobile (Borussia Dortmund), Osvaldo (Inter), Zaza (Sassuolo).

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Ecco cosa ci dicono queste scelte:

    • Evidentemente il 3-5-2 non era un modulo che a Conte faceva così schifo, visto che con quelli che ha convocato non può giocare in altro modo.
    • Tutti gli allenatori, compreso l’integerrimo Conte, hanno i “loro” uomini da tirarsi sempre dietro. Altrimenti non riuscirei a spiegare la convocazione di Giovinco con mezzi razionali.
    • C’è volontà di cambiare rispetto al gruppo-Prandelli, sono rimasti solo 4 over 30 in rosa. Sparito Thiago Motta, ora non ci resta che sperare che Montolivo non torni mai dall’infortunio.
    • Criscito ha evidentemente fatto qualcosa di davvero brutto, perché nessuno sembra mai ricordarsi di lui.
    • Per non parlare del povero Santon.
    • Maggio invece deve avere i suoi santi in Paradiso. Non per niente il suo cognome è anche il mese in cui i preti girano per i paesi la sera a dire rosari.
    • Per tipo tre secondi dopo la presentazione di Conte, avevamo sperato in un Buffon accantonato per far spazio al superiore Sirigu, ma poi ci hanno risvegliato con un pizzicotto.
    • Padelli non è un fenomeno, ma viene da un buon campionato e ha dimostrato affidabilità. Perin invece deve avere un ottimo sponsor, dopo tutti i limiti che ha dimostrato.
    • No, su Padelli scherziamo. È che qualcuno del Torino bisognava portarlo altrimenti Conte sarebbe sembrato troppo juventino. Purtroppo Darmian non bastava.
    • Speriamo che i vari Romagnoli, Antei e Rugani esplodano presto, perché Paletta e Astori sono difensori da metà classifica, non da Europei o Mondiali. In compenso finalmente abbiamo portato Ranocchia reduce da un’ottima stagione.
    • Pellé può anche segnare 60 gol all’anno, in nazionale ci andrà piuttosto un biondino che quest’anno in Germania giocherà 40 partite e farà 12 gol, di cui 8 in tapin a un metro dalla linea di porta. Oppure il sosia incazzoso di Johnny Depp che non fa una partita intera da ottobre scorso.
    • Balotelli e Cassano ce li aspettavamo fuori. Cassano non tornerà mai più in Nazionale, Balotelli sì, non appena comincerà a giocare con regolarità e magari a segnare un paio di gol col Liverpool.
    • Almeno non c’è Aquilani.

L’Italia di Conte si prospetta molto juventina, con esterni più terzini che ali, mezzali di corsa e quantità, attacco rapido e subito in pressione sui difensori avversari. Dicevamo che sarà subito la prima amichevole con l’Olanda a farci vedere quale sarà il nuovo corso dell’Italia, tutto sommato dalle convocazioni fatte, al netto dei vari Giovinco, Maggio ecc, si intravede qualche segnale di cambiamento.