Al via il Mondiale per Club 2014: un approfondimento

Stasera, ore 19.30, a Rabat, si giocherà la gara inaugurale del Mondiale per Club 2014, discendente moderno della vecchia (e romantica) Coppa Intercontinentale. L’edizione 2014 si giocherà in Marocco e avrebbe dovuto fare da “prova generale” per la Coppa d’Africa, che però, lo sappiamo, si giocherà (forse) in Guinea Equatoriale, dopo il rifiuto del paese arabo di ospitarla per timore di un’epidemia di ebola.

Il torneo, dopo la fallimentare edizione-pilota del 2000, ha soppiantato la sfida tra la vincitrice della Champions League e quella della Copa Libertadores nel 2005. Da lì in poi ci sono state 6 vittorie di squadre europee e 3 di squadre sudamericane, che tuttavia in due occasioni non hanno partecipato alla finale, dimostrando che tutto sommato qualcosina di diverso dall’Intercontinentale c’era davvero. A compiere l’impresa i congolesi del Mazembe, che nel 2010 si arresero solo all’Inter campione di tutto, e i marocchini del Raja Casablanca, che superarono l’Atletico Mineiro salvo poi capitolare di fronte al Bayern di Guardiola.

mondiale per clubLa cervellotica formula della competizione prevede un play-off tra la vincitrice del massimo torneo continentale dell’Oceania e i campioni nazionali del paese ospitante, l’imperdibile sfida sarà tra i neozelandesi dell’Auckland City FC e i campioni di casa del Moghreb Tetouan.

Per i padroni di casa occhio a Zaid Krouch, centrocampista offensivo della Nazionale marocchina, mentre un giocatore sicuramente importante per i neozelandesi sarà il difensore centrale scuola Everton John Goodison Irving, inutile dire da dove venga il suo secondo nome.

La vincitrice si scontrerà ai quarti con gli algerini dell’ES Setif, campioni d’Africa, dove spiccano i trequartisti Djahnit e Younes, giocatori giovani, rapidi e bravi nell’uno contro uno.

Nell’altro quarto di finale il sorprendente Western Sidney Wanderers campione d’Asia (nel quale milita anche l’ex Treviso Iacopo la Rocca, oltre che i nazionali austrialiani Spiranovic e Rukavytsya) affronta il Cruz Azul, compagine Messicana vincitrice della CONCACAF Champions League. Stelle della squadra l’ex Blackburn e Palermo Mauro Formica, la vecchia volpe Mariano Pavone e il veterano Christian Giménez.

champions-league-cristiano-ronaldo-e-ancelottiLe vincenti di queste sfide affronteranno Real Madrid e San Lorenzo nelle semifinali. I blancos di Ancelotti sono di gran lunga favoriti per la vittoria del titolo, anche per l’alieno stato di salute che stanno dimostrando in questa stagione, con 19 vittorie consecutive in tutte le competizioni.

Per le altre avversarie invece le cose vanno decisamente peggio: il San Lorenzo ha terminato il torneo Incial al nono posto con soli 26 punti conquistati in 19 partite, il Cruz Azul nel campionato Apertura ha raggiunto solo il dodicesimo posto in classifica, rimanendo fuori dai play-off scudetto per 3 punt. Peggio di tutti il Sydney, attualmente in ultima posizione nella A-League con all’attivo 3 miseri punti in nove gare di campionato. Il Setìf invece non sta facendo così male: in campionato è a 3 lunghezze dal primo posto e ha superato il girone di Champions. Contro il San Lorenzo, in quella che dovrebbe essere una probabile semifinale, potrebbe dire la sua.

Il primo posto però sembra decisamente appannaggio del Real Madrid, con Carletto Ancelotti pronto a mettere in bacheca la sua seconda Coppa, dopo quella alzata nel 2007 col Milan.

 

 

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