Bayern Monaco: c’è solo Robben. 2 a 1 col Wolsfburg

22 agosto 2014, all’Allianz Arena va in scena la prima giornata della Bundesliga: c’è curiosità verso il Bayern Monaco di Pep Guardiola, dopo la disfatta in Supercoppa col Borussia Dortmnund. Sulla carta l’avversario non è proprio semplice: il Wolfsburg di Hecking che come ogni anno tenta il ritorno in Europa.

Guardiola abbandona saggiamente l’improbabile 3-4-3 visto contro il Dortmund a favore di un classico 4-2-3-1: c’è Robben sulla sinistra, si rivede Badstuber a fianco di Dante al centro della difesa, Bernat e Lahm sono i terzini, la mediana è inedita, essendo composta dal fenomeno austriaco Alaba e dal classe 1996 Gianluca Gaudino, centrocampista di chiare origini italiane. Modulo speculare per il Wolsfurg, dove spiccano il forte terzino svizzero Rodriguez, il brasiliano Luiz Gustavo in mediana e il talento di Kevin de Bruyne sulla sinistra. Scandalosa invece la presenza di Ivica Olic come unica punta. Il club marchiato Wolkswagen ha cercato di prendere attaccanti in tutta Europa, alla fine l’unico arrivo è stato Nicklas Bendtner. Risultato: per arrivare all’Europa i biancoverdi sono ancora costretti a puntare su un trentacinquenne finito con due piedi quadrati.

Bayern da subito in controllo totale della partita, la mediana avversaria, che a fianco di Luiz Gustavo vede schierato l’imponente francese Guilavogui, non è in grado di gestire un pallone che sia uno; ci prova qualche volta Vierinha, che però non è un fenomeno e finisce per infilarsi sempre in imbuti rossoblu. A peggiorare le cose il fatto che ad impostare si metta il limitato centrale Naldo, che sparacchia lanci lunghi nel nulla dell’attacco biancoverde, dove latita impalpabile Ivica Olic. Solo quando riescono a pressare i difensori centrali, gli uomini di Hecking riescono a dare qualche fastidio ai bavaresi.

Per contro, nel Bayern spiccano immediatamente il talento e la personalità di Gaudino: questo ragazzino non ancora maggiorenne prende palla, si gira e verticalizza con precisione diverse volte nel primo tempo. Al ventisettesimo prova e indovina la giocata marchio di fabbrica dei grandi registi: una scucchiaiata piazzata nella zona grigia tra portiere e difensori: arriva Lewandowski in acrobazia, ma para il portiere.
Il giocatore chiave per il Bayern è comunque Arjen Robben. Su di lui è predisposta la marcatura del tandem Rodriguez-Luiz Gustavo, ma se i suoi compagni riescono a servirlo in velocità il raddoppio fatica e lui può partire palla al piede. Al 37′ ci pensa Gaudino: via in verticale su Robben che parte, uno contro uno con Luiz Gustavo perché Rodriguez è in ritardo, finta, manda al bar il brasiliano, palla rasoterra dentro e Muller insacca facile l’1 a 0.

Secondo tempo che inizia ancora peggio per il Wolfsburg: Guilavogui pensa bene di replicare le giocate del suo avversario Gaudino mandando in porta Robben che mette facile il raddoppio. Da qui in poi per 5 minuti i biancoverdi smettono di guardare la partita e cominciano a giocare, pressano alto e mettono in difficoltà un Bayern non stratosferico. Al 52′ rimessa laterale dalla destra, dormita colossale di un Bernat non all’altezza, Olic prende palla e inventa un destro a giro sotto l’incrocio dal vertice dell’area di rigore. Tranquilli, da qui in poi non tocca più un pallone.

Il Bayern mostra limiti importanti, la difesa va in clamorosa difficoltà quando è costretta a correre verso la propria porta, si sente pesantemente in questi casi la mancanza di Jerome Boateng, Badstuber e Dante sono lenti ed impacciati quando c’è da girare le spalle e rientrare. Gli ingressi di Arnold e Caligiuri per Hunt e Vierinha danno vivacità all’attacco del Wolfsburg, che vive però di fiammate: manca una presenza di personalità a centrocampo che avvii l’azione, manca tantissimo un terminale offensivo che la sviluppi e la catalizzi. Al 57′ azione da manuale del calcio del Bayern: sempre Gaudino che salta l’uomo e la dà dentro per Muller, si propone Alaba che rifinisce per Lewandowski, ma il polacco sbaglia un’altra occasione. Prova la sua comunque positiva, gioca bene per la squadra, il gol arriverà.

Le difficoltà della difesa del Bayern vengono fuori tutte al 79′, quando un lancio della difesa soprende Lahm, Arnold mette in mezzo per il neo-entrato Malanda che brucia Badstuber ma fallisce in modo indegno un gol fatto prendendo la traversa e ciabattando fuori la respinta (in tutto questo dov’era Olic?). Nel finale gol annullato a Rode per un fuorigioco di Muller che non esiste, poi Robben fallisce un’occasione a tu per tu con Grun, mentre il Wolfsburg ci prova ma denota grandi limiti.

Guardiola che deve registrare meglio la squadra, abbiamo visto un Bayern tutt’altro che imbattibile questa sera.

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