Calciomercato da Dietro: consigli per gli acquisti alle squadre di Serie A [Prima Parte]

calciomercato da dietro

Manca ormai poco alla fine del calciomercato estivo, tutte le squadre stanno cercando di chiudere gli ultimi colpi, mettere a posto la propria rosa per l’inizio della stagione. Alcune sono più tranquille di altre, essendosi mosse prima, ma c’è chi è ancora senza tasselli importanti. Noi di Calcio da Dietro abbiamo deciso di dar loro una mano. Quasi per gioco ci siamo improvvisati scouter, e abbiamo approntato una lista di consigli specifica per ogni squadra di Serie A, considerando i ruoli in cui per ora sembrano più carenti. Ovviamente lo abbiamo fatto nello spirito che contraddistingue il nostro blog: niente giocatori famosi e costosissimi, meglio cercare talenti in campionati minori, con valutazioni ed ingaggi più bassi.

Questa volta è toccato a Juventus, Milan, Empoli, Palermo, Chievo e Atalanta passare sotto lo scanner di Calcio da Dietro, vediamo quali sono stati i risultati.

Partito Balotelli, al Milan serve un centravanti. Un attaccante completo, che sappia attaccare la profondità e giocare di sponda, ma anche uno che quando c’è da buttarla dentro si faccia trovare pronto. In queste ore Galliani sta trattando Jackson Martinez col Porto, che però non ci piace perché ormai ha 28 anni, costa almeno 25 milioni e diciamocelo, ha dei grossi limiti tecnici.

Delle buone alternative potrebbero sicuramente essere Jonathan Soriano ed Alan, entrambi del Salisburgo ed entrambi con valore di mercato di circa 6 milioni. Nella scorsa stagione 48 gol il primo, 37 il secondo. Entrambi sono attaccanti molto eclettici, ma tra i due Soriano ha quel qualcosa in più che gli permette di essere un formidabile trascinatore, uno che in Serie A 15 gol li fa come ridere. Non è giovanissimo (classe 1985), ma il suo rapporto qualità/prezzo è imbattibile.

Uno che in prospettiva può sostituire non solo Balotelli, ma anche Ibrahimovic, è Aleksandar Mitrovic, serbo classe 1994 dell’Anderlecht. Fisicamente prestante, rapido, forte di testa, in grado di girarsi con la rapidità di uno 20 cm più basso, ottimo fiuto del gol, attacca la linea difensiva quasi come Pippo Inzaghi, cosa volere di più? Magari un piccolo sconticino sul prezzo, visto che la valutazione è sui 7,5 milioni, ma l’esperienza ci insegna che se si vuole prendere uno così, bisogna averne almeno il doppio nel portafoglio.

Inzaghi poi da mesi chiede un’ala destra mancina per il suo 4-3-3. Crediamo che probabilmente alla fine arriverà Cerci a coprire quel ruolo, ma se Galliani fosse stato un po’ più attento, non si sarebbe fatto sfuggire Hakim Ziyech, ventunenne marocchino appena acquistato dal Twente per 3,5 milioni. L’anno scorso questo giovane talento faceva impazzire i tifosi dell’Heerenveen, insieme al compagno di reparto Finnbogason, finito alla Real Sociedad con le italiane a dormire.

Sulla Juve dovremmo fare quasi un articolo a parte. Qui ci limitiamo a dire che tra i difetti della rosa dei bianconeri spiccano il portiere e i difensori. Buffon e Barzagli non sono eterni. Per sostituire il portierone, il fiuto dice che tra uno o due anni arriverà Simone Scuffet, per rimpiazzare l’invecchiato Barzagli si è preso Ogbonna, acquisto completamente sbagliato e ora si sta prendendo il trentatreenne Luisao per tappare il buco. Comunque uno dei primi interessi di Allegri sembra essere un attaccante, non senza motivo: con Morata rotto, rimane come prima alternativa Giovinco, non esattamente un fenomeno.

Allegri chiede Lavezzi, magari Pastore, per avere possibilità di cambiare il 3-5-2, che sappiamo non essere esattamente il suo modulo preferito. Volendo risolvere due problemi in uno, il nome da fare è quello di André Ayew: ghanese del Marsiglia che può giocare sulla fascia mancina, da trequartista e addirittura da mezzala. Si tratta di un calciatore totale: grandi doti fisiche unite a un ottimo sinistro e ad un’ottima visione di gioco per un africano. Se parliamo di costi, il suo è altino: 12,5 milioni secondo Transfermarkt. Altro giocatore duttile è Lasse Shone, danese classe ’86 dell’Ajax. Costo sicuramente inferiore, intorno agli 8 milioni, ma classe innata, in grado sia di trovare la soluzione personale che di infilare l’assist vincente. Non stiamo parlando di un giocatore giovane e nemmeno di uno che offre chissà che garanzie di rendimento nel campionato italiano, ma un pensierino ce lo farei. Fuori portata in questo momento storico il grande talento di James Ward-Prowse, 19 anni e già una stagione da protagonista alle spalle col Southampton: il prezzo del suo cartellino è destinato ad essere astronomico.

Lasciamo per ora le grandi e veniamo al Palermo. I rosanero hanno una rosa tutto sommato completa, che anzi andrebbe sfoltita in difesa e a centrocampo. Il portiere è forse il ruolo che può dare più problemi: Ujkani non dà enormi certezze e Sorrentino sembra già con un piede fuori dalla porta.
Uno che può tappare il buco è Silviu Lung Jr., rumeno, nato nel 1989, attualmente in forza all’Astra Giurgiu. Portiere molto reattivo, molto dotato tra i pali, dovrebbe migliorare nell’autorità in area, ma essendo ancora molto giovane può crescere davvero molto e avere un buon futuro fuori dal campionato nazionale. Valutazione: 2 milioni di euro.

Il Chievo quest’anno si è mosso molto ed ha anche investito, scostandosi un po’ dalla politica low cost che lo ha sempre caratterizzato. Quello che però subito spicca è l’assenza di Luca Rigoni, passato proprio al Palermo, centrocampista in grado sia di interdire che di impostare. Scorrendo i nomi del centrocampo del Chievo non si ritrova un vero sostituto, quindi siamo andati a cercarlo noi.
Dopo molte scremature, siamo rimasti con due nomi: Ibrahim Moro e Viktor Claesson. Moro, nato nel 1994, è di proprietà dell’AIK Stoccolma, ma mostra doti che valgono ben altri campionati che quello svedese. Dei due è il più regista, in grado di prodursi in ampie sventagliate di 40-50 metri con naturalezza. Non per questo è uno mollo: se c’è da contrastare e da fare a spallate non si tira mai indietro: fossimo dirigenti di una squadra di Serie A lo prenderemmo domani, anche perché costa solo 250.000€. Claesson anche gioca in Svezia, nell’Elfsborg. Rispetto a Moro è più duttile, può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Spesso in patria gioca da trequartista, avendo una buona propensione all’inserimento in area. Valore di mercato: 700.000€, per un ’92 così, soldi ben spesi.

L’Empoli è una squadra completa, ma molto giovane, soprattutto in difesa. La storia insegna che in Serie A c’è bisogno di un leader difensivo di una certa esperienza, uno in grado di sostenere moralmente e tecnicamente la squadra quando c’è da difendere quell’uno a zero decisivo per la salvezza. Uno come Sebastian Dominguez, 34 anni portati benissimo, difensore centrale del Velez valutato intorno al milione di euro. El Negro, come è soprannominato, ostenta sempre una calma e una sicurezza disarmanti sul terreno di gioco. Certo, non è esattamente un centometrista, ma non è così importante, visto che l’Empoli si dovrà difendere al limite dell’area di rigore per la maggior parte delle partite. Dominguez possiede anche dei piedi molto educati, cosa insolita per un difensore, soprattutto uno argentino, ma la sua qualità più importante è proprio la leadership innata, la capacità di prendere la guida di una squadra semplicemente entrando in campo. Qualità questa che lo fa assomigliare moltissimo a un altro che per noi l’Empoli dovrebbe prendere entro stasera: Mario Yepes, se andate su dizionario alla voce “capitano” trovate la sua foto, uno degli idoli di questo blog.

Anche l’attacco dell’Empoli avrebbe bisogno di una ritoccatina
: Tavano e Maccarone hanno quasi 70 anni in due e la loro affidabilità nella massima serie è tutta da vedere. Un’economica toppa potrebbe essere Simon Makienok, 24 anni, punta dei danesi del Brondby. Ragazzone di 2 metri d’altezza, fa del colpo di testa la sua arma migliore, ma non se la cava male nemmeno coi piedi. Costo circa 2 milioni, avere uno così a cui lanciare campanili per salire un po’ non sarebbe male.

L’Atalanta è un’altra squadra tutto sommato completa, ma la possibile partenza del bravissimo Giacomo Bonaventura potrebbe cambiare le cose. Per sostituire questo giocatore, siamo andati ancora in Danimarca, questa volta all’Aalborg. Il prescelto si chiama Nicolai Thomsen, 21 anni che può agire in tutti i ruoli del centrocampo, ma predilige giocare a sinistra pur essendo destro come colui che dovrebbe sostituire. Giocatore di tanta quantità, ma in grado anche di buone giocate, capace di fornire assist e di segnare, come ha appena fatto in Champions contro l’Apoel. Costo: 2 milioni. Più economico, ma anche meno affidabile, Simon Thern, che gioca nel Malmo e costa più o meno un milione.

Per oggi dal Calciomercato da Dietro è tutto, state pronti per la prossima puntata!

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