CDD a confronto – White is the new black

Lo ammettiamo, ci abbiamo preso gusto. Dopo l’analisi fatta sul nuovo Milan targato Mihajlovic, abbiamo voluto concentrarci nientepopodimeno che sui Campioni d’Italia in carica. In una veste del tutto nuova e diversa, che prende spunto dall’impostazione dei “Dialoghi di Platone” (che possa perdonarci per l’ardito accostamento). Attraverso un confronto serrato, fatto di domande/risposte, abbiamo discusso (animatamente) sui principali temi caldi riguardanti la Juventus che verrà. Quindi, ancora una volta, fuoco alle polveri!

Domanda n°1 – Giacomo: Direi che bisogna incominciare dall’argomento più caldo, ossia la cessione di Vidal al Bayern Monaco per 40 milioni di euro (bonus compresi). Mossa tutto sommato giusta no?

1936491_w2
foto: Uefa.com

Emanuele

Quando Vidal è stato preso dal Bayer pensavo che a 10,5 milioni (più 2 di bonus), per la Juventus che veniva dai flop Martinez, Poulsen, Melo e Diego, un nuovo azzardo. Invece negli anni, specialmente i primi due del triennio di Conte, mi ha fatto ricredere: il cileno è stato fondamentale per le vittorie dei bianconeri. Di lui mi sono sempre piaciute la corsa, la qualità di recupera palloni, di inserimento e la facilità di andare a rete. Esiste però anche un’altra faccia del cileno. Gli ultimi due anni calcistici di Vidal, ad esempio, non mi sono completamente piaciuti. Vuoi l’operazione al ginocchio destro per riuscire giocare i Mondiali in Brasile, vuoi il recupero forzatamente affrettato, vuoi per i numerosi problemi extra calcistici che lo hanno coinvolto, ha deluso fortemente. A ciò aggiungo anche che il cileno ha 28 anni, che per questo motivo ha voglia di massimizzare l’ultimo contratto da top in carriera (cosa che i bianconeri non possono assicurargli), che con tutta probabilità ha esaurito le motivazioni in bianconero. Quindi direi che 40 milioni ci stanno tutti. Potevano essere 45, ma considerando il prezzo d’acquisto, la plusvalenza è davvero bella grossa.

Alessandro

Sicuramente! la Juventus si regala una plusvalenza notevole e potrà finalmente cercare un trequartista, necessità primaria di Massimiliano Allegri da più di sei mesi. I bianconeri oltretutto lasciano andare un calciatore che negli ultimi tempi è stato più volte nel centro delle cronache bianche, e non per il suo impegno sul campo: notte brava in discoteca prima di Juve – Roma, mal di pancia sempre più frequenti nell’ultimo anno, gare di Formula Uno cittadine. Dopo esser stato vicino allo United nella scorsa sessione estiva del calciomercato, un anno dopo non sarebbe intelligente tenerlo a tutti i costi, ben sapendo che si tratta pur sempre un classe 1987, nel pieno della sua maturità, verso un decadimento fisiologico. Certo, per ora è uno dei migliori centrocampisti d’Europa, i numeri parlano chiaro: a livello difensivo, Vidal doppia qualsiasi compagno per palle perse e tackle decisivi, e in proiezione offensiva ha messo a referto 48 gol in 171 presenze negli ultimi quattro anni, ma 40 milioni sono pur sempre una buona fetta del fatturato annuale della Juventus, non certo caramelle.

Giacomo

Penso anche io che abbia pesato molto la vita piuttosto spericolata di Vidal fuori dal campo. L’episodio in dell’incidente durante la Copa America, con addirittura lo spettro di una carcerazione, secondo me ha convinto un po’ tutti sul cederlo, conoscendo come ragionano in Juventus. Poi ovviamente Vidal in carcere in Cile non ci va, però secondo me l’episodio è decisivo in questa vicenda.

Domanda n°2 – Alessandro: Ora viene la parte più difficile, ossia la sostituzione. Si cerca un profilo che ricordi quello di un trequartista puro, elemento che è mancato ad Allegri nel suo primo anno sulla panchina bianconera. E’ la strada giusta da percorrere?

trequartisti_GG-615x400
Foto: CanaleJuve.it

Giacomo

Dei nomi che si son fatti, i più seri sembrano essere Götze e Draxler, col match winner della finale mondiale in pole. Sono comunque due corridori, gente che può prendere la palla a metà campo e portarla sulla trequarti saltando l’uomo, mentre Vidal paradossalmente da trequartista si è visto quasi più in fase impostazione che di rifinitura/finalizzazione. Non per niente è stata la sua stagione meno prolifica. Tra  Götze e Draxler è comunque giusto puntare più sul primo, sia per il peso internazionale maggiore, ma soprattutto perché mi sembra un giocatore più tatticamente evoluto. Più bravo senza palla, più intelligente nelle scelte, caratteristiche fondamentali soprattutto in panorama italiano, dove un trequartista fa una fatica tremenda a trovar spazi. Poi magari Draxler ha uno spunto migliore, potenzialmente ti spacca in due le squadre come Götze non fa, però prende anche molti più rischi in 1vs1, che va bene se salti l’uomo ma se non ce la fai ti puniscono, soprattutto in Europa. C’è anche da valutare il suo stato di salute, quest’anno non ha praticamente mai giocato.

Emanuele

Alla fine Marotta è stato di parola: l’arrivo del trequartista solo grazie alla cessione di un top. La lista dei trequartisti gira sempre sui soliti giocatori: Oscar, Ozil, Götze, Draxler, Isco, Reus. Tra tutti però, si parla tanto di Draxler o Götze. Gli altri sono solo nomi per riempire le pagine dei giornali sportivi. Il primo per il prezzo (25/30 milioni), il secondo per un discorso di Guardiola che non vede il giocatore/buoni rapporti col Bayern dopo l’affare Vidal. Però se dovessi proprio scegliere, prenderei sempre Götze. Un giocatore che, secondo me, ha più personalità di Draxler. Quella che poi serve per non fallire in un top club come la Juventus (non me ne voglia lo Schalke04).

Alessandro

La questione è assai complicata proprio perchè si tratta un investimento di grossa portata. Götze è sicuramente più pronto (e costoso) di Draxler, ma risponde alle esigenze tattiche di mister Allegri? A mio avviso no, la posizione di trequartista puro lo confinerebbe troppo e potrebbe rivelarsi un grosso e clamoroso flop per l’investimento fatto. Meglio puntare su un profilo come Draxler, se al top fisicamente, o virare su Oscar o Isco.

Giacomo (ancora sul trequartista)

Fondamentalmente quello che devi fare è trovare un giocatore che sia funzionale alla coppia Morata – Mandzukic, che a occhio dovrebbe essere quella titolare, almeno in Champions. Secondo me Götze ci sta bene, può fare quel lavoro di raccordo che quest’anno faceva Tevez e che se no non fa nessuno. Non a livello fisico magari, di protezione palla spalle alla porta, ma piuttosto partendo da dietro e portandola al piede o con un passaggio verticale.

Emanuele (rispondendo ad Alessandro)

Su Götze costoso mi trovi d’accordo Ale. Inoltre, a mio parere, l’operazione trequartista andava fatta in simultanea con la cessione di Vidal. Adesso si rischia, con il passare del tempo, di strapagare un giocatore che è fondamentale per lo scacchiere della squadra.

Giacomo

Credo che comunque se conduci un attacco posizionale Götze debba venirsi a prendere la palla dietro, soprattutto in campionato, dove ti trovi contro squadre che difendono in 10 al limite dell’area. Poi il modo di giocare dipende tanto da chi hai davanti: Morata è bravissimo ad andare in profondità, ma al contempo poteva benissimo far il lavoro che farà Mandzukic a livello fisico.

Domanda n°3 – Alessandro: e la fisionomia offensiva quale dovrebbe essere? Non si rischia, a causa della spesa fatta per Dybala, di doverlo schierare titolare necessariamente, rischiando di bruciarlo alla prima stagione?

reu_2172769-1
Foto: Flipboard.com

Emanuele

Non credo sia un problema serio. In caso di affollamento in attacco, Dybala potrebbe essere suggestivamente adattato a trequartista, o come punta esterna nell’eventuale tridente.

Giacomo

Mi riaggancio a quello che dicevo prima: secondo me l’acquisto di Mandzukic, che comunque in zona gol è una garanzia, viene perché non si crede in un Dybala titolare da subito, ma l’argentino per caratteristiche è quello che poteva meglio sostituire Tevez. Il fatto di avere un Mandzukic, mediamente più proiettato in avanti che incontro in costruzione, condiziona molto anche la scelta di un trequartista, perché sarà lui a dover fare il lavoro di raccordo che faceva Tevez.

Emanuele (rispondendo a Giacomo)

Però 40 milioni sono tanti Jack. Sicuramente all’inizio farà panca per pagare lo scotto dell’adattamento, ma Allegri dovrà essere bravo ad inserirlo in fretta, cambiando non solo i giocatori, ma anche i moduli. A dire il vero sono più preoccupato da Mandzukic. Non si rischia un Llorente bis, con il croato che diventerà innocuo a causa dei pochi sbocchi offensivi provenienti dalle fasce?

Giacomo (contro rispondendo a Emanuele)

Ti dico la mia: secondo me almeno in campionato la Juve può anche cambiare modulo e passare a giocare contro 2 giocatori di fascia. Alla fine hai Pereyra che a destra gioca, puoi alzare Asamoah, hai Dybala. E poi chissà che il mercato non regali anche un esterno.

Emanuele (la discussione è partita, cominciano a volare le sedie)

Quindi tu in maniera sibillina intendi Cuadrado…su Pereyra e Asamoah ti posso dar ragione in parte. Sono giocatori adattabili ad esterni, ma che però deficitano nella componente essenziale per essere esterni: il cross.

Giacomo

Saltano moltissimo l’uomo però, se arrivi sul fondo e metti una palla rasoterra dietro Mandzukic si fa nozze, luna di miele e un paio di figli.

Emanuele

Continuo a non essere convinto di Asamoah e Pereyra esterni. Il primo tende troppo ad accentrarsi e mai a proporsi per il cross dal fondo, il secondo rende di più inserendosi tra le linee.

Giacomo (provocando Emanuele)

Allora si prende Cuadrado no?

Emanuele

Sì se in prestito di corsa. Ma se l’investimento comporta un esborso di 25/30 milioni, il colombiano può dormire notti tranquille a Londra. Troppo discontinuo per meritare una cifra tale.

Giacomo

In Serie A però ha sempre fatto sfracelli, togliendo l’ultimo mezzo anno in cui ha giocato senza motivazioni e da seconda punta.

Alessandro (intervenendo nella questione)

Cuadrado a mio avviso è un calciatore dalle grandi doti tecniche e da un dribbling invidiabile, ma possiede anche il grande difetto di essere indisciplinato tatticamente, che lo porta spesso a occupare zone del campo non sue, motivo principale per cui non è andato d’accordo con Mourinho. Non mi sembra il profilo ideale.

Emanuele (rispondendo a Giacomo)

Sì vero anche questo, ma alla Juventus servono giocatori pronti per le Europa. In Italia ormai le vittorie sono state ampiamente raggiunte.

Giacomo (vedendosi messo alle strette)

Comunque credo che un grande nome come Götze escluda un altro come Cuadrado. Draxler si incasella bene perché fa entrambi i ruoli, anzi forse è addirittura più esterno.

Emanuele

Dici? Secondo me un Cuadrado in prestito potrebbe essere un jolly aggiuntivo nello scacchiere di Allegri.

Giacomo

Ah sì sì. in prestito va preso sempre, non scherziamo.

Domanda n°4 – Emanuele: Si parla tanto di sistemare la squadra dalla cintola in su, ma ci si dimentica spesso che la Juve di Conte e di Allegri ha sofferto tremendamente sulle fasce. Considerando che Evra e Lichtsteiner non sono più giovanissimi, come si muoverà la Juve per compiere il ricambio generazionale necessario?

download
Foto: Calciogazzetta.it

Alessandro

Credo sia proprio questo il motivo che sta spingendo la dirigenza bianconera alla ricerca di un terzino con propensione offensiva. Mandzukic ha garantito una media gol di una rete ogni due incontri sia in Germania che in Spagna, e questo fa di lui una garanzia. Come hai ben sottolineato, occorre una apporto quantitativo, e aggiungerei altamente qualitativo, dalle corsie esterne, e credo che il profilo di Alex Sandro del Porto possa fare al caso di Allegri. Sul lato destro Lichtsteiner garantisce senza dubbio grande quantità, ma per quanto riguarda qualitativamente a mio avviso è altamente sopravvalutato.

Giacomo

Lichtsteiner è il classico terzino che arriva sul fondo 10 volte a partita ma non imbrocca mai un cross. I terzini di spinta con qualità vera in rifinitura e con una visione di gioco decente si contano sulle dita di una mano, dovremmo farne un articolo. Alex Sandro può essere uno di questi, dipende tutto come si adatterà a un calcio come il nostro, culturalmente così diverso dalla sua storia.

Domanda n°5 – Alessandro: A proposito di Asamoah, sembra che ritorni alle origini nella posizione di interno di centrocampo, oltretutto come elemento chiave nelle rotazioni. Le sue condizioni garantiscono ancora prestazioni di alto livello?

images
Foto: Calcioweb.eu

Emanuele

Ecco un Asamoah centrale di centrocampo non mi stupirebbe, più che nel ruolo di esterno come si diceva prima.

Giacomo

Asamoah a centrocampo sì, però come alternativa. Credo che Pogba-Marchisio-Khedira sia il trio titolare. Tra l’altro spero che l’assenza di Pirlo coinvolga di più il francese nell’inizio dell’azione, dove secondo me ha margini enormi di miglioramento.

Alessandro

L’assenza di Pirlo potrebbe pesare più di quanto si creda sotto il profilo realizzativo, molti ignorano il fatto che il regista italiano abbia mandato al tiro i propri compagni più di ogni altro calciatore negli ultimi quattro anni. Marchisio e Pogba sapranno fare altrettanto? Non penso, hanno altre caratteristiche, preferiscono arrivare al tiro piuttosto che favorire i compagni.

Emanuele (aggiungendo questa discussione alla precedente)

Se prendiamo Asamoah a centrocampo come alternativa ai tre titolari, senza dimenticare Sturaro e il buon Padoin, il problema potrebbero riservarlo i terzini. Abbiamo già citato Alex Sandro, ma gli altri? La tenuta fisica di Caceres vi convince?

Alessandro

Come già detto, occorrerà un gioco più sviluppato sulle corsie esterne. In questo senso mi piace molto Vrsaljko, molto sottovalutato dagli addetti ai lavori.

Giacomo

A destra Lichtsteiner ha rinnovato quindi c’è ancora lui. Caceres è un po’ il nodo, però alla fine se lui è rotto hai pronto Padoin che si disimpegna benissimo ed è stato secondo me cruciale nella seconda parte della scorsa stagione, facendo rifiatare tanti big in diverse posizioni, sempre con intelligenza e senso del dovere.

Emanuele

Sì, c’è da dire che Evra ha bisogno di un sostituto. Ha pagato il sovrautilizzo soprattutto nel finale di stagione.

Giacomo

Piuttosto a me lascia abbastanza perplesso questo fossilizzarsi su un Lichtsteiner ultratrentenne come titolare inamovibile. Qualcosa a destra poteva essere fatto, ma non credo che quest’anno arriverà nessuno. Darmian allo United secondo me è una grande occasione persa per la Juve, come prototipo di giocatore era perfetto. Si sarebbe poi ricomposta la difesa della nazionale con Bonucci, Chiellini e (speriamo presto) Rugani. Magari, dopotutto. c’è volontà di tenere qualche uomo di esperienza viste le tante partenze e i tanti arrivi tutti molto giovani (tolta l’occasione di mercato Khedira).

Emanuele (su Darmian)

20 milioni però sono tantini per un giocatore che è stato ad alti livelli per una sola stagione. Il rischio di replicare la parabola negativa Santon/De Sciglio è stata un’incognita che secondo me ha influito. Poi. inserirsi in una trattativa al rialzo con un club ricco come lo United, non avrebbe fatto altro che schizzare il prezzo del cartellino ancora più su.

Giacomo

Almeno due grandi stagioni Darmian, ai Mondiali è arrivato da titolare indiscusso della Nazionale, per quanto poco possa contare. Poi sì sicuramente il discorso economico ha pesato, ma c’è da capire quanto sarebbe cambiato se la Juve si fosse mossa un paio di mesi prima, come fatto con Dybala.

Domanda n°6 – Alessandro: E l’ingaggio di Neto? Uno stipendio da 2,2 milioni all’anno è premonitore di un futuro posto da titolare. Può essere realmente lui il profilo ideale per il prossimo portiere bianconero? Troppo discontinuo e pompato dalla stampa secondo me, oltre al fatto che, a mio avviso, un portiere di alto livello deve possedere una struttura fisica più potente.

neto.buffon.fiorentina.juventus.abbraccio.2014.2015.356x237
Foto: Calciomercato.com

Giacomo

Neto non l’ho molto capito neanche io. Ok lo prendi a parametro zero quindi può essere un’occasione di mercato, ma non gli fai quel contratto se vuoi un panchinaro e basta. Credo pensino di costruirsi in casa il portiere, lavorando negli anni su quelli che sono i difetti del brasiliano, contando sul fatto che comunque Buffon non ha voglia di ritirarsi nel breve periodo. Altra possibilità può essere quella di un Buffon acciaccato che non può giocare 50 partite all’anno, e allora si prende un buon secondo che possa farne anche 20-25 senza troppi pensieri, per poi sbarazzarsene una volta individuato un sostituto vero. Ecco quindi spiegato lo stipendio proporzionato. Se la gioca così lui secondo me, ha due-tre anni per convincere tutti.

Emanuele

Neto è stato preso perché l’occasione è arrivata. Molto probabilmente Storari aveva chiesto di andare via e Marotta si è fiondato in anticipo sul brasiliano. Detto ciò, non lo ritengo adatto per il dopo Buffon, semplicemente perché la Juve cerca un portiere per stare tranquilla almeno un quinquennio. E i portieri brasiliani non hanno mai fatto più due/ tre stagione al top.

Domanda n°7 – Giacomo: Credo stia passando un po’ sottotraccia Rugani, dobbiamo ancora nominarlo. Acquisto veramente importante, fosse per me lo lancerei già titolare al posto di Chiellini, che nelle ultime due stagioni è andato in calando. Con Bonucci forma una coppia tatticamente intelligentissima e coi piedi da regista.

rugani
Foto: Serieanews.it

Alessandro

Chiellini è un altro calciatore altamente sopravvalutato. Dalla sua parte ha solo grandi mezzi fisici, ma è limitato tatticamente, oltre che tecnicamente. Rugani nel giro di uno/due anni può definitivamente prendere il posto di Chiellini. E’ intelligente, è pulito, coordinato e come hai giustamente detto, si sposa perfettamente con le caratteristiche di Bonucci.

Giacomo

Esatto “tatticamente limitato”. Non legge le situazioni, esce in pressione troppo veemente e in inferiorità numerica, tanti dei suoi famosi scivoloni sono causati da un posizionamento errato, oltre che da palesi deficit coordinativi.

Emanuele

Non credo Rugani possa sostituire Chiellini nel breve periodo. Ricordatevi degli equilibri di spogliatoio. Rugani ne avrà di tempo davanti a sé per ritagliarsi il suo spazio. Piuttosto disprezzate eccessivamente il difensore toscano: a mio avviso sono gli infortuni che ne hanno limitato le prestazioni quest’anno. La sua assenza in finale di Champions si è sentita eccome.

Giacomo (obiettando sulla questione Chiellini/Rugani)

Certo, ma ragionando in maniera puramente tecnica, escludendo lo spogliatoio, chi metteresti tra i due?

Emanuele (contro rispondendo a Giacomo. La provocazione di prima non si dimentica!)

Continuerei sempre a mettere Chiellini, per una questione di affiatamento e di sincronismi con Bonucci. Rugani lanciato così nella mischia non ha senso. Meglio integrarlo gradualmente nel tempo.

Alessandro (indispensabile nel ruolo di paciere tra i due)

Si parla ovviamente di un ingresso graduale, sono d’accordo.

Domanda n°8 – Giacomo: In tutto questo, dove arriva la Juve quest’anno? Ripetere l’annata scorsa la vedo difficile, nel breve periodo la squadra è indebolita. Credo però si stiano mettendo basi solide, c’è un grosso gruppo di giocatori nati negli anni ’90 che garantisce una crescita costante e potrà sorpassare la qualità raggiunta quest’anno. Per lo Scudetto non la vedo così scontata come gli anni scorsi, in tanti stanno spendendo per rinforzarsi, però Allegri se ha un punto forte è la versatilità, credo troverà la quadra anche coi nuovi per avere il passo da vittoria.

19385408
Foto: legafantacalciomogorese.it

 Alessandro

A mio avviso, nonostante i top club si siano ampiamente rinforzati, in Italia non ha rivali. In Europa, dove serve comunque un po’ di fortuna per andare avanti, i quarti di finale restano l’obiettivo da raggiungere.

Giacomo

Non la vedo così semplice in Champions però. Dipende tutto da chi ti trovi in girone, ma se arrivi secondo poi gli ottavi rischiano veramente di essere un muro invalicabile.

Emanuele

Bella domanda. Siamo in una stagione transitoria. Il ricambio generazionale è assolutamente necessario, per non fare la fine di Milan e Inter post-triplete. Come già detto, mancano dei tasselli per completare la rosa. Sistemata la trequarti e la fascia sinistra, la Juve credo possa dominare ancora in Italia e dire la sua in Europa.

Giacomo (introducendo l’argomento fatturato)

Se il fatturato continua ad aumentare e vengono diversificate le entrate, con le competenze di scouting e tattiche che ci sono in società, vista anche la tendenza di ripresa del nostro campionato nel complesso, la Juve può aspirare a un posto stabile nelle prime 8 d’Europa in 3-4 anni. Finché però non si sarà costruito un sistema di fondamenta solide, ci sarà sempre una non indifferente componente casuale nei risultati in Champions.

Emanuele (aggiungendo qualche dettaglio e concludendo la conversazione)

Ovviamente, l’obiettivo è quello di arrivare a 340 milioni di euro nei prossimi due anni, grazie ai nuovi contratti con Adidas e Fiat/Chrysler, alle sponsorizzazioni regionali (es. con la messicana Tecate), al merchandising gestito in proprio. Arrivare ad avere una potenza di fuoco annua di 20/30 milioni cash per il mercato, non costringerebbe più i bianconeri a dover cedere i gioielli di casa, rendendoli anche protagonisti principali del calciomercato europeo.

Precedente Miracolo - Il Castel di Sangro è in Serie B Successivo Supercoppa su Marte