CDD FootWorld #6: Saudade no grazie – un viaggio negli Estaduais del Brasile

brasile footworldCDD FootWorld vi riporta in Brasile, 10 mesi dopo la sbornia dei Mondiali. Nonostante i 7 gol presi dalla Germania al Mineirao di Belo Horizonte, la palla nel paese verdeoro non ha smesso di rotolare. Anzi, in Brasile rotola più che nella maggior parte degli altri paesi del mondo.

La particolare fisionomia geopolitica di quell’angolo – piuttosto grande, in effetti – della Terra, si riflette totalmente nel suo calcio. Il Brasile è una Federazione di Stati che in passato erano in lotta perenne fra loro, tanto che per mettere d’accordo Carioca (di Rio de Janeiro) e Paulisti (di Sao Paulo) hanno dovuto costruire una capitale a metà strada tra le due città, che con un guizzo democristiano è stata chiamata Brasilia.

L’assetto insieme frammentato ed unitario del paese, dicevamo, si riflette anche nel suo movimento calcistico. Ogni club brasiliano è inquadrato in due piramidi: una federale e l’altra statale. Ogni squadra gioca dunque un doppio campionato: il Brasileirao, torneo federale da maggio a dicembre, e il Campeonato del suo Stato, il suo Estaduais.

I tornei statali, sostanzialmente, se ne fregano delle classifiche federali e mantegono il fascino del continuo derby tra squadre vicine,  nobili decadute e realtà emergenti, professionisti e dilettanti, equalizzate allo stesso livello. Inutile dirvi quel dei due formati sia il nostro preferito.

Questa settimana siamo in Brasile, a seguire il momento più vivo degli Estaduais, nel pieno dei play-off.

Campeonato Paulista

A Sao Paulo e dintorni la formula è piuttosto cervellotica. Le squadre della prima serie (ce ne sono 4) sono divise in quattro gironi da cinque squadre, tuttavia affrontano in gara di sola andata solamente le 15 squadre non comprese nel proprio raggruppamento. Non chiedeteci il perché di questo delirio totale, sappiamo solo che ci sconfifera alquanto.

Le grandi comunque hanno la strada abbastanza spianata: Sao Paulo, Palmeiras, Corinthians e Santos guidano i gironi da teste di serie. Il Timao guidato dall’infinito Paulo Guerrero (6 reti) chiude i gironi da imbattuto con 37 punti in 15 partite, producendo la migliore performance stagionale, in una classifica completa che vedrebbe i bianconeri primeggiare sul Santos e sul Sao Paulo.

Le note più interessanti arrivano dalle seconde classificate. Nel Girone A, dietro al Sao Paulo troviamo subito una delle grandi realtà emergenti del calcio brasiliano: il Red Bull Brasil FC. Filiale paulista della franchigia di proprietà del colosso austriaco, partita da Salisburgo, sbarcata a New York, entrata di straforo a Lipsia e arrivata anche in Ghana, dal 2008 a oggi ha scalato tutti e quattro i livelli della piramide del futébol paulista guadagnandosi i play-off al primo tentativo. Come il Red Bull Ghana, la squadra brasiliana è destinata a fungere più che altro da centro di reclutamento a favore dei gradi superiori nella gerarchia RedBull, infatti non compete nemmeno nei tornei federali.

Fanno rumore i flop di Bragantino e Portoguesa, compagini che nei campionati federali militano in Serie B (a differenza delle altre, tutte in Serie C o peggio).

I play-off, invece, regalano poche sorprese: le due semifinali saranno Corinthians-Palmeiras e Santos-Sao Paulo, com’era ampiamente pronosticabile. I Quarti, che hanno visto le prime sfidare le seconde del proprio girone, sono passati giù lisci per le grandi, anche con margini larghi come quelli del Peixe sul Ponte Preta e del Tricolor sul RedBull Brasil. A sugellare quest’ultima vittoria, la 127esima rete di Rogerio Ceni, 42 anni, di mestiere portiere, che in questo campionato ne aveva già messi altri 3. Furore per gli ex milanisti: 9 gol per Ricardo Oliveira (Santos), 8 per Pato (Sao Paulo) e 5 per Robinho (Santos) : i bianconeri sono tra i favoriti per la vittoria finale, non dovendo competere in Libertadores come Corinthians e Sao Paulo ed essendo il Palmeiras in una fase difficile della sua storia. Aspettiamo ancora Gabigol, talentissimo classe ’96 proprio del Santos, che ha già segnato 3 gol e rappresenta probabilmente il futuro della Seleçao.

Campeonato Carioca

Secondo estaduais per caratura tecnica (anche se probabilmente a Rio non lo ammetteranno mai), il campionato Carioca ha un’organizzazione un po’ più razionale. Le 16 squadre di massima serie sono raggruppate in un unico girone e si sfidano tutte in gara di sola andata: le prime quattro ai play-off, le ultime due retrocedono. Anche qui, il titolo sarà appannaggio delle quattro grandi: il Botafogo ha, un po’ a sopresa vista la retrocessione subita nello scorso Brasileirao, conquistato il primo posto nella regular season. Il Fogao era arrivato in parità perfetta col Flamengo di Vanderlei Luxemburgo, sia in termini di punti che di differenza reti, è stato decisivo lo scontro diretto vinto 1 a 0 con un gol del mediano Tomas. Il Vasco de Gama si accasa al terzo posto a quota 33, mentre il Fluminense fino all’ultima giornata si è dovuto sudare la quarta piazza, vista la bella perfomance del Madureira, che milita in Serie D, ma che ha insidiato i Tricolor finendo dietro di un solo punto.

Decisivo per l’approdo ai play-off il sempreverde Fred, che in Brasile continua a fare sfracelli con 11 gol realizzati (capocannoniere), mentre alle sue spalle si segnala un duo di ragazzini terribili costituito da Kenedy (’96, accostato alla Juventus) e Gerson (’97, trequartista di roseo avvenire), autori di 3 e 4 gol rispettivamente.

L’andata delle semifinali si è già giocata, il Flu ha battuto il Botafogo per 2 a 1, mentre Vasco e Flamengo hanno impattato a reti bianche con una grande prestazione del portiere dei rossoneri, Paulo Victor. Per il ritorno resta tutto aperto. Le possibilità di un nuovo FlaFlu in finale di campionato sono davvero buone, con il Fla che ha asfaltato i rivali 3 a 0 durante il campionato, ma con il Flu che sembra aver recuperato convinzione e che davanti ha giocatori di assoluto valore.

Campeonato Gaùcho

Arriviamo al campionato di Porto Alegre, la metropoli capitale dello stato del Rio Grande do Sul, la regione per la quale combatté Giuseppe Garibaldi e che ha dato i natali a uno dei giocatori di calcio più incredibili della storia Ronaldinho -mica per caso- Gaùcho. Anche qui, come nel campionato Carioca, troviamo 16 squadre che si affrontano in gare di sola andata, tuttavia tutte le prime 8 accedono ai play-offs, che partono dai quarti di finale.

Questo lascia spazio anche a discrete sorprese: il Grémio e l’Internacional, storiche grandi della città, infatti, hanno dovuto faticare più del dovuto per qualificarsi alle semifinali. L’Inter, squadra esperta con nomi del calibro di Dida, Juan, Anderson, Andrés d’Alessandro, Nilmar e Lisandro Lopez (oltre che il genuino talento del cileno Aranguiz a centrocampo), è stata costretta ai rigori dal modesto Cruzeiro di Cachoerinha; mentre a sua volta il Grémio allenato da Scolari, che vanta una coppia centrale affidabile in Rhodolfo e Geromel, oltre che il talento di Giuliano, Luan Vieria (’93) e Everton Soares (’96), ha regolato il Novo Hamburgo solo grazie ai tiri dal dischetto. Almeno per i colorados, vale l’alibi della Libertadores, dove nel gruppo 4 sono in piena competizione con gli ecuadoregni dell’Emelec e i boliviani del The Strongest per il passaggio del turno.

Nell’andata delle semifinali il Grémio ha superato di misura in trasferta la possibile mina vagante Juventude, mentre l’Inter ha ancora una volta impattato sul pari con il Brasil de Pelotas, con un 1 a 1 che porta in dote il vantaggio del gol in trasferta. Sfide tutte ancora aperte, che dimostrano come in questi campionati statali le categorie contino davvero poco.

Campeonato Mineiro

Il quarto grande Estaduais è quello di Minas Gerais, lo stato di Belo Horizonte, che vede i campioni del Brasileirao in carica del Cruzeiro sfidare i rivali dell‘Atletico Minéiro, campioni di Libertadores 2013 e ormai orfani di Ronaldinho. Questo in teoria, nella realtà l’Esquadrao Celeste è stato beffato alla penultima giornata dalla Tombense, classificatasi quarta, che in trasferta ha superato i favoriti per 2 a 1, propiziando il sorpasso al primo posto in classifica della piccola Caldense.

Entrambe le grandi hanno pagato l’impegno in Libertadores: il Cruzeiro è attualmente secondo nel suo girone dietro ai boliviani dell’Universitario Sucre e davanti di un solo punto agli argentini dell’Huracan, l’Atlético arranca in terza posizione a pari coi colombiani del Santa Fe, mentre il Colo Colo guarda tutti dall’alto in testa al raggruppamento.

I play-off pertanto vedono il big match tra Cruzeiro e Atlético consumarsi già in semifinale, mentre nell’altra troviamo la sfida tra le outsider Tombense e Caldense, che hanno una grandiosa opportunità per provare a sognare. Le gare di andata si sono già giocate: il Cruzeiro ha strappato un 1 a 1 in casa dei rivali che può valere tanto, mentre nell’altro match le reti sono rimaste inviolate. Segnialiamo Giorgian de Arrascaeta, ventenne trequartista uruguagio del Cruzeiro piccolo e veloce, autore di un golazo nella semifinale col Mineiro, perfetto compagno d’attacco per una delle grandi promesse non mantenute degli ultimi anni brasiliani: Leandro Damiao, capocannoniere del torneo con 9 gol.

Gli altri Estaduais

Abbiamo parlato dei quattro principali campionati statali brasiliani, ma ovviamente ce ne sono molti di più. Il livello è decisamente più basso e sono poche le squadre di una certa caratura impegnate in questi tornei, che però hanno un fascino innegabile. Pensate a cosa deve essere il campionato del Mato Grosso, terra dura, di migranti, da cui è partita la carriera formidabile di quel fenomeno di Rogerio Ceni, che le prime punizioni le ha tirate con la maglia del Sinop. In questa stagione il torneo è dominato dal Cuiabà, squadra della capitale che vanta numerose vittorie negli ultimi anni, e dalla Luverdense, club fondato nel 2004 che nel campionato federale è già arrivato alla Serie B.

Nel campionato Catarinense la finale sarà appannaggio di Joinville e Figueirense: i primi, in particolare, hanno guadagnato la promozione in Serie A nello scorso Brasileirao. Ribadiamo ancora una volta che in questi campionati le gerarchie contano poco: l’Avaì, altra neopromossa in Serie A, ha trovato la salvezza solo all’ultima partita del gironcino dei play-out, dopo aver terminato la stagione regolare in ultima posizione.

Particolare interesse desta il Campeonato Paranaense, dove il derby tra il Coritiba e l’Atlético è sempre una partita caldissima e sentitissima. Quest’anno se l’è aggiudicato il Coritiba per 2 a 0, ma la vera notizia è che l’Atletico ha prodotto una perfomance davvero deludente. Nonostante i rossoneri siano una buona squadra di Serie A, hanno raccolto davvero poco nell’Estaduais, dovendo andare a spareggiare per non retrocedere, mentre i rivali dominavano il campionato e arrivavano fino alle semifinali. A proposito: il Coritiba è stato sconfitto all’andata dal Londrina, club di Serie C campione in carica, in pole position per un clamoroso bis.

Vi abbiamo raccontato del Campeonato Paulista, del Carioca, del Gaucho, del Minéiro, del Matogrossense, del Catarinense e del Paranaense, ma non abbiamo fatto altro che grattare la superficie. Pensate al Campeonato Cearense o al Goiano, all’Amazonense o al Baiano. E ancora il Capixaba, il Paraense, il Brasiliense, il Potiguar, il Paraibano…ce ne sono veramente troppi.

Raccontarvi tutti gli Estaduais è forse eccessivo anche per noi, difficile dipingere un movimento ampio come quello dello sterminato Brasile in un solo articolo. In questo viaggio speriamo, nel nostro piccolo, di aver piantato i semi di una curiosità per un lato del calcio sudamericano che spesso si dimentica, in attesa di scoprire dove ci porterà il prossimo biglietto di CDD FootWorld.

Nel frattempo, per chi volesse saperne di più, Globoesporte segue tutti i campionati, con risultati, classifiche, articoli ed highlights quando siete fortunati, il tutto nella meravigliosa lingua portoghese, buona fortuna.

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