5 carie, 3 denti devitalizzati, ma di Volpi e Poggi neanche l’ombra!

Apologia dell’album di figurine di calcio

 

Piccola premessa: questo articolo lo sto scrivendo con gli occhi del bambino che è ancora in meUn bambino che oggi di anni ne ha qualcuno in più ma che fino a poco tempo fa ancora si ostinava a fare l’album di figurine Panini (poi con la crisi i soldi sono iniziati a scarseggiare e questo lusso purtroppo è andato a farsi benedire). Chi è della mia generazione o di quelle precedenti, sa di essere cresciuto sin da piccolo con il dovere morale di iniziare l’album delle figurine di calcio.figurineNon c’era scusa che poteva tenere: una volta uscito l’album a dicembre, doveva assolutamente essere finito. In qualunque modo, legale e non. Scambi a parametro zero, trattative estenuanti con finti abboccamenti, secchi rifiuti ad offerte indecenti (30 figurine più i fratelli Filippini per Baggio) che in confronto Mino Raiola e Galliani possono tranquillamente essere considerati dei dilettanti allo sbaraglio. Ma nel lontano 1997/98, il solito album dei calciatori Panini smisi di provare a completarlo ancor prima del dovuto. Compì si un alto tradimento, ma legittimamente giustificato da un evento altrettanto eccezionale: un altro album di figurine aveva conquistato le mie attenzioni.

Datemi 1000 lire e vi completerò un album!

Ricordo vagamente che quella stagione incominciai a masticare chewing-gum come mai più ho fatto nella mia breve vita. I miei denti però iniziarono a risentirne e i cazziatoni di mio padre dentista aumentarono esponenzialmente. I miei tentativi di spiegazione, della serie – “Papà lo faccio perché alla fine se lo completo mi regalano un premio” – non facevano altro che peggiorare la situazione. Mai infatti mio padre avrebbe potuto capire il perché di quella nuova passione per le gomme da masticare. Quelle gomme io le compravo o le facevo comprare di nascosto da mia madre non perché mi piacessero, (erano letteralmente immangiabili e senza sapore già dopo qualche minuto) ma per collezionare le figurine dei calciatori di Serie A che uscivano in allegato con esse.Album Campionato di CalcioLa trovata della TOPPS (azienda che produceva le gomme e che lanciò l’iniziativa dell’album) fu veramente geniale e io non potei non conformarmi alla massa: a sole 100 lire giovani collezionisti come me potevano beccarsi, oltre alle gomme (ripeto, da fiondare nel cestino), ben tre figurine dei calciatori di Serie A dell’epoca, da attaccare in un mini album distribuito gratuitamente in tutte le tabaccherie e i giornalai. Inoltre, la TOPPS prometteva a chiunque avesse completato l’album e lo avesse spedito alla casa produttrice un regalo consistente in un pallone di cuoio e una maglietta di calcio della propria squadra preferita. Ricevere la maglia del proprio giocatore preferito della maglia e poter in un più giocare con un pallone per poche mila lire di gomme? Ho detto bene (ancora oggi fatico a crederci)? Un sogno per me e per i miei coetanei. Ma c’era un MA. Grande e grosso quanto una casa. Purtroppo i progetti miei e di una generazione di giovani consumatori compulsivi di gomme da masticare dovette presto scontrarsi con un ostacolo insormontabile: le figurine dei calciatori Volpi e Poggi erano introvabili e di conseguenza completare l’album era praticamente impossibile.

Maledetti Volpi e Poggi: solo voi mi mancavate…

Figurine Volpi e Poggi
Perché proprio voi Volpi e Poggi? Perché?

Volpi e Poggi non sono stati grandi campioni, eppure sono rimasti talmente impressi nella mia mente che quelle volte che sento nominarli non posso che provare un misto di rabbia e frustrazione. Ma non erano neanche così scarsi. Infatti, Volpi me lo ricordo ai tempi della Samp di Novellino, ma non riesco ancora oggi a perdonarlo per quello che mi aveva fatto penare diversi anni prima. Stessa cosa Poggi, che è passato alla storia più per l’accoppiata con Bierhoff nell’Udinese dei miracoli che per le sue doti calcistiche.

Detto questo, io come altri ragazzini avevo ormai migliaia di gomme masticate e tre o più mini-album completi alle spalle, fatta eccezione per loro due. Come al solito, essendo praticamente introvabili, iniziarono a circolare a scuola voci sui soliti pochissimi “fortunati” che non solo erano riusciti a trovare i due introvabili calciatori, ma che addirittura li avevano doppioni. Il livello d’invidia (o meglio di rosicamento) mio e dei miei amici arrivava sistematicamente a livelli incommensurabili ogniqualvolta usciva una qualsiasi notizia sul ritrovamento di Volpi e Poggi. Quella per me, era e rimane un’ingiustizia divina. Girovagando su alcuni forum in tempi più recenti, sono poi venuto a conoscenza di altre leggende, come quella che i bambini del Sud credevano che Volpi e Poggi fossero in commercio soltanto al Nord, e quelli del Nord che fosse possibile trovarli soltanto al Sud.

La dura realtà è però che le figurine di Volpi e Poggi furono stampate in un numero molto limitato (circa 50-100 esemplari) dalla TOPPS, che ammise le sue colpe durante una puntata di una famosa trasmissione di Rai 3 (“Mi manda Lubrano”) dopo essere stata citata da alcune madri insospettite dall’irreperibilità delle figurine dei due calciatori. Devo ammettere anche che nessuno dei miei amici che ha provato a fare l’album l’ha completato, e questo mi consola un po’. Ma certamente figurine di Volpi e Poggi, o meglio Volpi e Poggi in persona, dovunque voi siate, dovete sapere che sarete sempre in debito con me di un pallone, una maglietta della mia squadra preferita e di qualche caria curata da mio padre.

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Un grazie di cuore dalla redazione di CalcioDaDietro.

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