Arsenal salvo in extremis: 2 a 2 con l’Everton!

Squadre in campo a Goodison Park per quello che si prospetta subito un grande match alla seconda di Premier League. Everton e Arsenal che in estate hanno speso molto e ceduto poco, per non dire nulla: chiare le intenzioni che puntano ai primi 4 posti nella lega più combattuta d’Europa. Per i Toffees un classico 4-2-3-1 che vanta una delle migliori coppie di terzini del campionato (Baines a sinistra e Coleman a destra), Lukaku unica punta supportato da Mirallas, Naismith e Pienaar. Il sudafricano tuttavia, si conferma sfortunatissimo: dopo 10 minuti è costretto ad uscire per un infortunio, al suo posto il classe ’81 Leon Osman. Per i Gunners un 4-3-3 con Flamini davanti alla difesa, una coppia di mezzali da far invidia a chiunque (Wilshere e Ramsey), Ozil e Chamberlain sugli esterni e il cileno Sanchez davanti. In mezzo alla difesa confermato Calum Chambers, classe ’95 appena arrivato per 20 milioni di sterline dal Southampton.

La partita si sviluppa con l’Arsenal che cerca di controllare il gioco palla a terra. L’Everton si chiude tenendo la squadra corta e stretta, per recuperare palla e ripartire con i lanci su Lukaku o con le sgroppate di Mirallas. Le trame dell’Arsenal sono però vanificate puntualmente dall’ottimo lavoro della mediana dei Toffees, composta da Barry e McCarthy, nonché dai concentratissimi Jagielka e Distin al centro della difesa.

Al 19′ Barry indovina il lancio perfetto per Seamus Coleman: il terzino irlandese classe ’88 brucia un distratto Monreal e infila l’1 a 0 di testa. L’Arsenal non riesce a rendersi pericoloso: Sanchez gioca a 30 metri dalla porta e non può correre col pallone tra i piedi, Ozil non pervenuto, Oxlade-Chamberlain taglia sempre dentro il campo intasando gli spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Il tutto fa il gioco dei Toffees, che si abbassano al limite dell’area togliendo profondità alla manovra dei Gunners.

Al 45′ l’Everton raddoppia: Lukaku si gira su un impacciato Mertesacker con una grande giocata, lascia lì il tedesco e l’accorrente Chambers, la mette per Naismith e lo scozzese, partendo però da posizione irregolare, insacca alle spalle di Sczesny. Il belga si dimostra un fenomeno se può girarsi e avere spazio per correre, quando è costretto a venire fuori ed impostare nello stretto, invece, denota grossi limiti tecnici sbagliando passaggi anche elementari.

Le zone di azione di Coleman e Baines, terzini a tutto campo dell'Everton

Le zone di azione di Coleman e Baines, terzini a tutto campo dell’Everton

Durante l’intervallo Wenger compie una mossa coraggiosa: fuori Sanchez dentro Giroud. Spera probabilmente che il francese, più avvezzo al gioco dei Gunners, possa muoversi meglio e creare gli spazi per gli inserimenti che sono mancati totalmente fin’ora. L’ex punta del Montpellier ha subito una bella occasione quando viene pescato da Chamberlain ma al volo manda alto. Gli ospiti hanno ancora il controllo del possesso palla, ma la loro manovra si sviluppa troppo lenta e scolastica, con l’Everton che subito si compatta chiudendo l’ingresso nei 16 metri. Si ha la sensazione che se non cambia qualcosa in fretta, la partita può andare avanti altre due ore senza che la squadra di Wenger arrivi a segnare. Naismith lotta come un leone, entra duro su Wilshere, che si innervosisce e peggiora ancora la sua prestazione già negativa falciando Osman e finendo sul taccuino dei cattivi.

I cambi arrivano al 74′: fuori Chamberlain e Wilshere, dentro Campbell e Cazorla
. Lo spagnolo cambia il ritmo del match: viene a prendersi il pallone dietro e verticalizza con velocità e sicurezza, mettendo in crisi la mediana dell’Everton che non riesce più a coprire la propria trequarti con efficacia. Lukaku prende un pestone ed esce a favore di McGeady: due cambi per infortunio che non permettono a Martinez di inserire forze fresche in mezzo al campo. Il tecnico dei Toffees rimedia arretrando Osman e costruendo un centrocampo a tre. Naismith viene lasciato solo davanti e non prende più una palla nonostante la giornata terribile di Mertesacker.

L’Arsenal prende campo e accorcia all’80’: Cazorla la mette in mezzo per l’inserimento di Ramsey che nessuno ha seguito e per il centrocampista gallese è facile battere Howard.
Cinque minuti dopo Martinez manda in campo Atsu per Mirallas, ma forse un puntello a centrocampo sarebbe stato meglio, visto che sia McCarthy che Barry stanno pagando caro il ritmo alto che hanno tenuto per tutta la gara.
L’Everton non ne ha più e perde totalmente le redini del match. Il pareggio arriva all’89’: Monreal arriva sul fondo con facilità e crossa sul primo palo dove Jagielka buca, Distin in marcatura su Giroud dorme ed il francese non si fa pregare. La partita finisce sul 2 a 2.

Wenger ha bisogno di includere meglio Sanchez nel gioco della squadra, magari provando ad inserirlo insieme a Giroud e lasciandolo libero di guardare la porta avversaria, piuttosto che costringerlo a giocare di sponda. Il cileno è stato pagato tanto ed ha valori importanti, sta al manager farlo rendere al meglio. Anche Cazorla per il suo modo di impostare razionalistico e pragmatico è imprescindibile in questo momento, mentre Ozil se deve star fermo a guardare la partita può farlo benissimo seduto in panchina. Per quanto riguarda l’Everton, la squadra del Merseyside ha dimostrato di potersela giocare con chiunque e crediamo che sotto la guida di un tecnico intelligente come Martinez e con una condizione atletica migliore, possa replicare quanto fatto nella scorsa stagione senza problemi.