Il calcio georgiano

La Georgia ha il potenziale adatto per poter vincere la Lega D di Nations League e qualificarsi per il prossimo Europeo.
Dopo aver dominato il proprio girone, gli “Jvarosnebi” s’apprestano ad affrontare la fase più importante della propria storia calcistica. La nazionale georgiana viene ufficialmente riconosciuta dalla FIFA e dalla UEFA nel 1992. Nonostante nella propria storia abbia dato alla luce professionisti affermati come Shota Arveladze, Kakha Kaladze e Levan Kobiashvili, la nazionale maggiore non ha mai entusiasmato sotto il profilo di gioco e risultati. Il periodo più florido sotto questo aspetto è da attribuire alla fine dello scorso millennio quando, grazie a discrete prestazioni nelle campagne di qualificazione europee e mondiali, la Georgia riuscì a raggiungere il 42esimo posto nel Ranking FIFA, piazzamento ancor oggi migliore di sempre.
Dopo un progressivo appannamento nell’ultimo ventennio, una nuova promettente generazione fornisce nuova linfa al movimento georgiano. Prima di entrare approfonditamente all’interno della rosa, occorre fare una breve premessa circa la situazione del contesto calcistico interno al Paese. La Erovnuli Liga, come viene denominato il massimo campionato locale, non è certo il torneo più prestigioso del continente. Dopo una recente riforma federale, attuata nel 2016, ha consentito sia di riportare la stagione al calendario solare, sia di ridurre il numero delle partecipanti, portando questo a dieci. Sebbene la Dinamo Tbilisi rappresenti ancora il principale club georgiano in termini di visibilità, in realtà il titolo nazionale è costantemente in bilico negli ultimi tempi: il predominio a livello nazionale non è stato ancora definito in maniera certa e, nei più recenti tre campionati, il primato in classifica ha sempre cambiato protagonista: prima il FC Samtredia (2016), poi la Torpedo Kutaisi (2017) e, infine, l’ambizioso Saburtalo Tbilisi (2018), di proprietà dell’Iberia Business Group, principale holding del Paese in termini di import automobilistico.
Come anticipato, la nazionale georgiana può contare su una serie di ragazzi, nati verso la fine degli anni 90’, che vantano qualità tecniche al di sopra della media nazionale. Eppure, i principali club georgiani non ottengono risultati rilevanti in campo internazionale da tempo immemore. Ciò si può semplicemente spiegare con il fatto che i giovani talenti georgiani escono molto presto dai confini nazionali. L’esempio più calzante in questo senso è quello di Giorgi Chakvetadze. Nato nell’agosto del 1999, il giovanissimo centrocampista georgiano, cresciuto nell’Academy della Dinamo, è stato acquistato dai belgi del KAA Gent un anno e mezzo fa, non appena raggiunta la maggiore età. Chakvetadze, per intenderci, ha disputato solamente una stagione nel massimo campionato georgiano (che probabilmente sarà anche l’unica, perlomeno fino a fine carriera). Quello del giovane georgiano è un profilo ricercatissimo sul mercato. Alla prima vera stagione da titolare nel massimo campionato belga, Chakvetadze ha saputo fin da subito farsi apprezzare per il proprio modo di intendere calcio. Sebbene il ragazzo abbia evidenti caratteristiche offensive, non si può contestualizzare in toto come trequartista. Chakvetadze ama muoversi un po’ dappertutto nel cuore del rettangolo di gioco. Le sue giocate migliori si estendono dal ripiegamento difensivo di trenta metri, all’impostazione della manovra da regista arretrato, fino al movimento a rientrare verso il centro dell’area avversaria, allo scopo di creare qualcosa di pericoloso. Per fare un paragone, il proprio stile di gioco è particolarmente simile a quello di Leon Goretzka, abbinando fisicità e tecnica alle proprie percussioni. La stagione sportiva non potrebbe essere cominciata nel modo migliore per lui: oltre alle quattro reti segnati con il Gent, occorre aggiungere anche le tre marcature realizzate in Nations League con la maglia della propria nazionale, assolutamente decisive per il passaggio del turno alla prossima fase.
Quello di Chakvetadze non è l’unico profilo degno di nota presente nella rosa georgiana. Mantenendo l’attenzione sulla metà campo offensiva del rettangolo di gioco, anche i profili di Qazaishvili e Kvilitaia possono dire molto. Rispetto al ragazzo di proprietà del Gent, entrambi rappresentano due profili già affermati in un contesto di medio livello, pur avendo ancora 25 anni. Qazaishvili, che occupa stabilmente la posizione di rifinitore dietro le punte, ha trovato consacrazione in MLS, con la maglia del San Jose Earthquakes: per lui, dieci assist e quattro assist nella stagione regolare da poco conclusa. Qazaishvili, cresciuto nel Saburtalo, avrebbe potuto tranquillamente giocarsi le proprie carte anche in Europa: tuttavia, dopo diverse buone stagioni con la maglia del Vitesse, un’infelice parentesi con il Legia Varsavia (club in questi anni specialista nel rovinare la reputazione dei calciatori) lo ha un po’ affossato nelle considerazioni degli addetti ai lavori, costringendolo al salto oltreoceano. Kvilitaia, dal canto suo, rappresenta un centravanti più che discreto. Esploso nella Dinamo Tbilisi (24 reti nella stagione 2015/16, l’ultima a cadenza biennale), ha attirato le attenzione del Rapid Vienna, con cui ha mantenuto una buona media realizzativa. Ancora una volta, il KAA Gent ha saputo anticipare la concorrenza e prelevare il ragazzo, forte anche dalla presenza di Chakvetadze tra i propri ranghi. Purtroppo, dopo un inizio di campionato promettente (due reti in altrettante partite), Kvilitaia, classe 1993, ha dovuto subire una frattura al piede che lo manterrà fuori dal campo per diverso tempo.
Sempre in termini di calciatori che si muovono tra le linee, in cerca di consacrazione sono i profili di Gvilia, trequartista classe 1994, e Kiteishvili, tuttocampista classe 1996. Il primo ha saputo farsi valere nel massimo torneo bielorusso, prima con la maglia dell’FK Minsk e poi quella più prestigiosa del BATE Borisov. Dalla scorsa stagione gioca con il Lucerna, in Super League svizzera, con cui ha potuto anche disputare due partite di Europa League. Il secondo, probabilmente, ha ancor più possibilità di emergere ad alto livello, sia per età che per predisposizione tattica. Kiteishvili, in continuità con la moderna scuola calcistica, ha saputo emergere come centrocampista d’impostazione. Pur non essendo particolarmente prestante dal punto di vista fisico, è ugualmente in grado di farsi carico di entrambe le fasi di gioco: se in Georgia, con la maglia della Dinamo, ha sempre occupato una posizione a ridosso delle prime punte, da quando veste la maglia dello Sturm Graz ha progressivamente arretrato il proprio raggio d’azione, agendo come metronomo davanti alla difesa. Vi lanciamo, infine, in clamorosa anteprima, un potenziale nuovo campioncino che ben presto emergerà anche a buon livello: Budu Zivzivadze. Potente centravanti di 24 anni, si è messo in luce nell’ultima Erovnuli Liga grazie a 16 reti con la maglia della Dinamo Tbilisi. Se pensate di volerlo acquistare, troppo tardi: dal prossimo Dicembre volerà in Danimarca, per tornare a vestire la maglia dell’Esbjerg, dopo una prima fugace esperienza.
Anche dal punto di vista difensivo, la selezione georgiana è messa piuttosto bene. La coppia centrale, pur essendo ancora discretamente giovane, garantisce fisicità ed esperienza internazionale. Se Kvirkvelia, classe 1992, da anni veste la maglia della Lokomotiv Mosca, con cui ha trionfato anche nell’ultima Russian Premier League, Khocholava, classe 1993, è il volto nuovo della retroguardia dello Shakhtar Donetsk, dopo due buone stagioni con la maglia del Chornomorets Odessa. Ai lati, oltre a capitan Navalovski, si muove anche Otar Kakabadze, terzino destro di 25 anni. Cresciuto nell’Academy della Dinamo, Kakabadze è volato giovanissimo in Spagna, per vestire la maglia del Gimnastic de Tarragona. Da questa stagione gioca per il Lucerna, club nel quale può condividere lo spogliatoio con il connazionale Gvilia. In ultima analisi, completano il pacchetto arretrato due vecchi bucanieri del calcio europeo: Jaba Kankava, dinamico motorino del centrocampo, ex mediano del Dnipro dei miracoli, ora in forza ai kazaki del Tobol, e Giorgi Loria, estremo difensore dal recente passato in Grecia e Russia, attualmente alla ricerca di un contratto.
Vladimir Weiss, CT della nazionale georgiana dal marzo del 2016, ha saputo valorizzare al meglio la recente positività calcistica presente nel Paese: la media punti mantenuta nel 2018 dal selezionatore slovacco è impressionante, grazie alle sette vittorie in nove partite ufficiali disputate nell’ultimo anno. La Georgia ha la concreta possibilità di qualificarsi al prossimo Europeo: per poterlo fare, dovrà trionfare nella “final four” di categoria della Nations League, in programma nel Marzo del 2020 (quindi fortemente a ridosso dell’inizio della fase finale del torneo continentale). Probabili avversarie? Bielorussia, Kosovo e Macedonia.
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