Il FC Nordsjelland

Il FC Nordsjaelland si conferma per il secondo anno consecutivo come il club con la formazione titolare più giovane in tutti i campionati UEFA. Con un’età media degli undici in campo pari a circa 21 anni, la società danese si mantiene in cima a questa speciale classifica, davanti alle formazioni croate del NK Rudes e NK Istra 1961.

Il Nordsjaelland è la punta di diamante di un incredibile progetto tecnico-didattico portato avanti dalla Right to Dream, società fondata da Tom Vernon. A soli 19 anni, Vernon decide di fondare una società calcistica giovanile ad Accra, capitale del Ghana, denominandola per l’appunto come “Right to Dream”. Consapevole dell’enorme potenziale calcistico che poteva offrire quel territorio, Vernon non impiega molto tempo per ampliare il proprio progetto verso la nascita di una vera e propria accademia, con lo scopo di identificare i ragazzi di talento e fornire loro i mezzi necessari per una crescita calcistica e culturale. Attraverso il calcio, l’educazione e lo sviluppo della propria figura professionale, Right to Dream si propone di dare un’opportunità non solo a livello puramente calcistico, ma anche nell’ambito di diversi percorsi lavorativi. L’accademia Right to Dream permette a ogni studente di determinare un curriculum accreditato per l’Università di Cambridge con materie STEM (Science Technology Engineering Maths) e umanistiche. Gli studenti hanno inoltre l’opportunità di sostenere gli esami IGCSE, che aprono a percorsi educativi nelle scuole del Regno Unito. L’insegnamento principale è impartito da diciotto insegnanti ed è supportato da un’ampia varietà di attività curriculari, dalla robotica e dal teatro, agli studi sugli scacchi e sui social media. Ogni anno, scout dell’accademia viaggiano attraverso l’Africa occidentale valutando da 25.000 a 30.000 bambini di talento nel loro potenziale educativo e nel loro talento calcistico. Quando uno studente si avvicina all’Accademia, gli viene offerta la possibilità di candidarsi per uno dei percorsi educativi disponibili. Questi includono opportunità negli Stati Uniti, nel Regno Unito o formazione continua all’interno del calcio professionistico locale. Il percorso Studenti-Atleti negli USA offre ai ragazzi la possibilità di entrare nelle migliori scuole private statunitensi con borse di studio complete che si estendono fino all’università. Nel Regno Unito, Right to Dream collabora con Hartpury College e Brooke House per fornire borse di studio agli studenti.

Naturalmente, il contesto calcistico diventa preponderante nella filosofia dell’accademia. L’obbiettivo principale rimane quello di sviluppare atleti dalla grande capacità, in grado di costruire una carriera di successo come calciatore professionista. L’acquisizione da parte dell’accademia del FC Nordsjaelland, avvenuta nel 2016, si è rivelata fondamentale nel percorso educativo che vuole proporre. Ogni anno avviene un’integrazione tra i giocatori della scuola ghanese con quelli della società calcistica in Danimarca, esponendo così i ragazzi a nuove esperienze calcistiche e sociali a partire dai tredici anni in avanti. Strutture all’avanguardia e staff di prim’ordine consentono ai ragazzi di competere in tornei internazionali con le migliori accademie a livello mondiale. Nel corso di diversi anni, Right to Dream è stata riconosciuta come una delle migliori academy del mondo, vincendo numerosi tornei di calcio giovanile, tra cui la Nike Premier Cup, e più recentemente la Gothia Cup e la Milk Cup.

Numerosi diplomati della Right to Dream giocano a livello professionistico. In Major League Soccer possiamo trovare David Accam (centravanti dei Philadephia Union), Joshua Yaro (centrale difensivo degli stessi Union), Abu Danladi (prima scelta nel draft 2017, centravanti dei Minnesota United) e Bismark Adjei-Boateng (mediano dei Colorado Rapids). In Europa il numero dei ragazzi cresciuti nell’accademia si estende ancor di più: i più noti sono Emmanuel Boateng, centravanti del Levante, Majeed Waris, attaccante del Nantes, e Samuel Mensah, centrale difensivo dell’Ostersunds. Nella rosa del Nordsjaelland, allo stato attuale, figurano sei calciatori cresciuti nell’accademia ghanese. Se per cinque di questi, nati tra il 1999 e il 2000, si tratta della prima esperienza a livello professionistico, diverso è il caso di Godsway Donyoh. Il 23enne centravanti è entrato nel vivaio del Manchester City circa sei anni fa, in una situazione non certo inusuale: Right to Dream e Manchester City hanno creato una corsia preferenziale verso l’Inghilterra per i migliori talenti dell’academy ghanese. Dopo due anni nella città inglese, Donyoh ha avuto alcune esperienze nel campionato svedese, per poi tornare gratuitamente di proprietà del Nordsjaelland. La sua stagione è iniziata nel migliore dei modi: in sette partite disputate in Superligaen, il centravanti ghanese è riuscito a realizzare cinque reti, a cui s’aggiunge la realizzazione contro il Cliftonville nel primo turno preliminare di Europa League.

Come se non bastasse, il Nordsjaelland dispone anche di uno dei settori giovanili più all’avanguardia e produttivi di tutto il Nord-Europa. Ogni anno vengono portati in prima squadra dai cinque ai sette ragazzi provenienti dal vivaio della stessa società danese, di modo tale da garantire un continuo cambio generazionale a quegli elementi che, grazie alle brillanti prestazioni dei mesi precedenti, sono stati ceduti a caro prezzo. Gli ultimi esempi in questo senso prendono il nome di Mathias Jensen (ceduto per cinque milioni di euro al Celta Vigo), Marcus Ingvartsen (acquistato dal Genk per cinque milioni di euro), Emre Mor (venduto per circa dieci milioni di euro al BVB), Jores Okore (comprato per cinque milioni di euro dall’Aston Villa) e molti altri.
Quali potrebbero essere i futuri talenti prodotti dalla società danese? Oltre ai ragazzi ghanesi precedentemente citati, occorre prestare particolare attenzione ad Andreas Skov Olsen e Jonathan Amon, entrambi esterni d’attacco di 19 anni. I due giovanissimi hanno avuto un forte impatto sulla stagione in corso, trovando la rete con continuità sia in campionato che nei preliminari d’Europa League. Molto interessante anche la figura di Jacob Christensen, mediano che, appena diciasettenne, ha disputato tutte le partite del cammino europeo e gran parte dei match di Superligaen, trovando anche un assist. Infine, occhio a Victor Nelsson, classe 1998, capitano della squadra e colonna della nazionale under 21 danese: un centrale difensivo assolutamente contemporaneo.

Per concludere, possiamo senza dubbio affermare come quello del FC Nordsjaelland sia il modello più sottovalutato dell’intero panorama calcistico, capace di creare connessioni e collaborazioni tra diversi continenti, valorizzare ragazzi di talento e, allo stesso tempo, determinare un business di assoluto successo.

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