Il KAS Eupen

Disastroso inizio di stagione per il KAS Eupen, club di proprietà dell’ASPIRE Zone Foundation, società qatariota alla base della rinomata Aspire Academy, accademia sportiva fondata dallo sceicco Jassim bin Hamad al Thani con lo scopo di migliorare il livello sportivo nazionale, soprattutto in campo calcistico e atletico.

Dopo la salvezza della scorsa stagione, arrivata per differenza reti all’ultima giornata (ricordando come in Belgio retroceda solamente l’ultima classificata in un torneo di sedici partecipanti), il KAS non ha iniziato nei migliori dei modi la nuova Jupiler Pro League: quattro sconfitte in quattro partite, contro Club Brugge, Charleroi, Zulte Waregem e Gent.
Allenata dall’indimenticato Claude Makélélé, ex meraviglioso metronomo di Chelsea e nazionale francese, la formazione belga ha subito un pesante rinnovamento nel corso dell’estate. La cessione più pesante si è rivelata quella del giovane terzino senegalese Moussa Wagué, formato proprio nell’Aspire Academy e autore di uno splendido mondiale con i Leoni della Teranga: il classe 1998 è stato acquistato dal Barcellona per cinque milioni di euro, sebbene con lo scopo di rinforzare la formazione riserve, iscritta in terza divisione spagnola. Altra partenza importante si è rivelata quella dell’esperto centrale difensivo spagnolo Valiente, accasatosi al Partizan Belgrado al termine del proprio contratto con il club belga. Saluti a fine contratto anche per il mediano spagnolo Ortiz, tesserato in seconda divisione spagnola dal Reus Deportiu, e per gli attaccanti Mouchamps e Verdier, impegnati ora nei campionati dilettanti belgi e francesi. Infine, ritorno a casa base per il centrale difensivo Peybernes (Lorient) e per il centravanti ivoriano Mamadou Koné (Leganes, girato poi nel corso dell’estate al Malaga).

Nonostante ciò, il KAS si è dato particolarmente da fare in entrata, per di più senza spendere un euro, perlomeno stando a quanto dichiarato dalla società. I colpi di mercato principali prendono il nome di Danijel Milicevic, splendido trequartista bosniaco di 32 anni, arrivato a titolo gratuito dal KAA Gent dopo quattro meravigliose stagioni (intervallate da uno sfortunato prestito al Metz FC), Cheick Keita, terzino sinistro ex Virtus Entella e Bologna, attualmente di proprietà del Birmingham City, e soprattutto Morteza Pouraliganji, 26enne centrale difensivo, colonna portante del Team Melli di Carlos Queiroz degli ultimi anni: l’iraniano è l’ultimo colpo in ordine cronologico, essendo stato prelevato dall’Al Sadd solamente pochi giorni fa. Altri acquisti d’esperienza si sono rivelati Xavi Molina, centrale difensivo spagnolo di 31 anni, acquistato dal Gimnastic, Julian Schauerte, terzino destro arrivato dal Fortuna Dusseldorf (neopromosso in Bundesliga), e il centravanti locale David Pollet, acquistato dallo Charleroi.
Lo scopo principale dei vertici, tuttavia, è quello di valorizzare i prodotti dell’Academy, nella speranza di portare alla luce nuovi Moussa Wagué da poter piazzare sul mercato a caro prezzo. Nella rosa attuale, infatti, sono ben nove i ragazzi cresciuti sotto l’egida dell’Aspire: due nella sede principale di Doha e ben sette nella succursale senegalese, tra cui il giovanissimo terzino costaricense Carlos Martinez, classe 1999, e il mediano Diawandou Diagne, transitato anche per la squadra riserve del Barcellona nel 2014. Si tratta di calciatori giovanissimi, perlopiù originari del continente africano, che hanno completato gli studi presso l’Academy (qatariota o senegalese che sia), a cui hanno avuto accesso grazie alle proprie qualità calcistiche. Infine, tra gli altri giocatori in rosa, degno di particolare interesse il piccolo e dinamico centravanti giapponese Yuta Toyokawa, classe 1994, arrivato nello scorso gennaio dal Kashima Antlers e protagonista della cavalcata che ha portato il club all’ultima salvezza.

La stagione, sebbene non sia iniziata in maniera particolarmente incoraggiante, è appena agli albori. La rosa è molto giovane e a Makélélé servirà tempo prima di amalgamare al meglio elementi provenienti da culture così differenti. Il formato del campionato belga, particolarmente protettivo nei confronti dei propri club di massima divisione, lascia ampio margine per poter incappare in alcune difficoltà iniziali: l’obbiettivo del KAS rimane quello del penultimo posto, valido per la salvezza, nella speranza che i tanti ragazzi in rosa possano trovare giovamento dalla prima esperienza professionistica in un contesto europeo di medio livello.

Per completezza, occorre ricordare come l’Aspire Zone Foundation sia proprietaria anche del Cultural Leonesa, club spagnolo di terza divisione, e abbia intrapreso stretti rapporti con Delhi Dynamos, club di Indian Super League, Indipendiente del Valle, club ecuadoregno, e Leeds United, prestigioso club inglese, allenato da Marcelo Bielsa e attualmente a punteggio pieno in Championship. Tali interconnessioni hanno portato a diversi trasferimenti incrociati nel corso degli ultimi tempi, come lo scambio della scorsa stagione tra Cultural Leonesa e Leeds United dei centrocampisti Ouasim Bouy, ex juventino, la cui principale qualità è da attribuire alla scelta del procuratore (Mino Raiola), e Yosuke Ideguchi, promettente nipponico classe 1996, protagonista della cavalcata di qualificazione dei Samurai Blue allo scorso Mondiale (ma escluso dalle convocazioni definitive). Infine, da segnalare il recente trasferimento dal Delhi Dynamos al Cultural Leonesa dell’esperto estremo difensore Xabi Irureta, per molti anni portiere dell’Eibar.

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