Il Mondiale del 2018 è andato alla squadra migliore

Hanno vinto veramente i migliori.

Il movimento calcistico francese certifica con la Coppa più importante di essere il primo a livello mondiale.
La finale può essere una partita particolare anche per la formazione teoricamente favorita e spesso richiede un innesco (più o meno fortunato) per legittimare questa superioritá: era mancato a Parigi due anni fa, è arrivato oggi con gli episodi del primo tempo.

È opportuno sottolineare come il vincitore potrà essere anche un “generale fortunato”, come abbiamo sentito ripetere in loop negli ultimi novanta minuti nei confronti di Deschamps, ma è soprattutto un grande generale.
Il CT francese non è troppo diverso da Zinedine Zidane, peraltro suo possibile successore: come Zizou ha dovuto gestire un gruppo di grandi campioni, altrettanto ha dovuto fare Deschamps, perché il gruppo francese partiva comunque come un insieme di fuoriclasse. L’ossatura dei nuovi Campioni del Mondo proviene da Real Madrid, Barça, Manchester United, Atletico Madrid, Bayern Monaco, PSG, Juventus, Chelsea: fate un salto a dare un’occhiata al Ranking UEFA per Club e guardate quali sono le prime dieci squadre.

Non a caso, si vocifera proprio di Zidane come possibile nuovo CT francese: chi meglio di lui potrebbe ereditare un gruppo reso immortale dal trofeo appena conquistato.
La Francia non è solamente un gruppo di fuoriclasse, non è solamente un gruppo di Campioni del Mondo, ma è anche un gruppo incredibilmente giovane: potenzialmente, nei prossimi sei anni (due Europei e un Mondiale) la rosa appena salita sul gradino più alto del podio potrebbe essere confermata quasi in blocco, aprendo così una seconda età dell’oro, dopo quella tra il 1997 e il 2000.
Perchè allo stato attuale non esiste nessun altra selezione nazionale che può vantare una tale caratura internazionale in ogni reparto e con questa età media.

Areola e Rami veri modelli da emulare, il cui nome rimarrà scolpito nelle tavole della storia pur avendo trascorso un mesetto in ciabatte.

Pallone d’Oro destinato a essere consegnato in terra francese: resta da valutare il destinatario, anche se probabilmente Griezmann sembra più degli altri favorito, anche in virtù della vittoria ottenuta in Europa League.

Il Mondiale 2018 finisce qui. Approfittiamo per ringraziare tutti coloro che ci hanno fatto compagnia, a partire dalle qualificazioni, per poi passare dalle amichevoli fino alla fase finale. Menzione speciale per coloro che hanno scaricato la nostra Guida a Russia 2018, ancora disponibile sulla nostra bacheca.

Ci congediamo dalla competizione con una domanda: chi avrebbe vinto il Mondiale senza il VAR?

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