MEIJI YASUDA J1 League 2018

articolo di Danilo Servadei, di (https://www.facebook.com/japanesefootballworld/)

Cosa dobbiamo aspettarci dalla Meiji Yasuda J1 League 2018

La nuova stagione di Meiji Yasuda J1 League sta finalmente per iniziare. Alle ore 12:00 am del 22 Febbraio  (le 20:00 in Giappone), toccherà a Sagan Tosu e Vissel Kobe dare il via ad una nuova stagione di calcio in terra nipponica. Il campionato appena trascorso ci ha regalato una trama davvero emozionante, con il titolo che si è deciso soltanto all’ultima giornata, vinto dal Kawasaki Frontale davanti ad Kashima Antlers molto sprecone. Anche per questa ragione possiamo stare certi che ci sarà da divertirsi.

I campioni in carica: Kawasaki Frontale

Dopo aver vinto il primo titolo della loro storia, il Kawasaki Frontale vuole difenderlo con le unghie e con i denti. I nerazzurri hanno cambiato pochissimo la loro rosa, non cedendo i pezzi più importanti, come il capocannoniere della passata stagione Yu Kobayashi, eletto miglior giocatore della J1 2017.

Il centrocampo è stato rinforzato con l’arrivo di Manabu Saito dallo Yokohama F. Marinos, mentre davanti si sono aggiunti Akasaki ed Okubo, arrivati dal Kashima e dalla Tokyo. Anche quest’anno, però, il giocatore chiave sarà ancora il trentasettenne Kengo Nakamura che, dopo una vita in nerazzurro, ha finalmente vinto il campionato. Nonostante l’età, Nakamura ha saputo mettersi in gioco ed anche quest’anno non mancherà di certo all’appello.

Nonostante ciò la stagione del Kawasaki non è iniziata nel migliore dei modi, con tre sconfitte in altrettante gare ufficiali. La prima di campionato non sarà affatto semplice per i nerazzurri, che verranno ospitati dallo Jubilo Iwata, castigatore del Kashima nell’ultimo match della passata J1 League. Una vittoria su un campo così ostico potrebbe essere fondamentale per iniziare la stagione con il piede giusto

Tornare a vincere: Kashima Antlers

J1 League
(Il Kashima Antlers in una gara della Meiji Yasuda J1 League 2017)

Chi non può essere soddisfatto del 2017 è il Kashima Antlers. Dopo un 2016 ricco di vittorie, ad eccezione della YBC Levain Cup, il 2017 era cominciato con la vittoria in Fuji Xerox Super Cup contro l’Urawa Red Diamonds (3-2). Un fuoco di paglia in realtà per gli Antlers.

Se in J1 League, bene o male, la squadra è rimasta in testa fino all’ultima giornata, nelle coppe il Kashima se l’è passata malissimo. Fuori dalla Coppa dell’Imperatore ai quarti di finale contro il Vissel Kobe, fuori dall YBC Levain Cup sempre ai quarti di finale contro il Vegalta Sendai e fuori in ACL contro il Guangzhou Evergrande.  La sconfitta contro i cinesi dell’Evergrande ha portato alle dimissioni di Masatada Ishii e all’epilogo tristemente noto, con la panchina che è stata affidata a Go Oiwa.

Quest’anno, il Kashima vuole tornare a vincere ed è partito benissimo in ACL, conquistando già 4 punti in due partite. Per quanto riguarda l’esordio in campionato, il Kashima debutterà in casa dello Shimizu S-Pulse, gara abbordabile visto il valore dell’avversario. Però, per il prosieguo della stagione, sarà fondamentale subire il minor numero di gol possibili. Per rinforzare la difesa, sono arrivati un top player come Atsuto Uchida dall’Union Berlino ed un grande giocatore come Koki Anzai dalla Tokyo Verdy 

Voglia di riscatto: L’Urawa Red Diamonds

J1 League
(L’Urawa Red Diamonds festeggia la vittoria della AFC Champions League 2017 dopo aver battuto l’Al Hilal)

Alla lotta per la J1 League si aggiungerà sicuramente l’Urawa Red Diamonds. Dopo aver vinto la AFC Champions League la passata stagione, l’Urawa punta a tornare grande in patria.  Senza competizioni internazionali, sarà un cliente molto scomodo. Infatti, L’Urawa vanta una formazione di alto livello, anche senza  Rafael Silva, eroe della ACL 2017, ceduto al Wuhan Zall.

A guidare la squadra c’è Takafumi Hori, l’uomo del miracolo in corsa nella Champions asiatica. Il tecnico nipponico ha potuto finalmente preparare la squadra sin dall’inizio, cosa che non gli era stata possibile la passata stagione, poiché subentrato a Mihailo Petrovic.

Hori può essere soddisfatto del lavoro svolto sul mercato dalla dirigenza. Sono stati acquistati giocatori importanti, che hanno alzato ancor di più la qualità della rosa, quali Quentin Martinus dallo Yokohama F.Mainos, Kosuke Taketomi dal Kashiwa Reysol e Naoki Yamada dallo Shonan Bellmare. Il centrocampo rimane il punto di forza dell’Urawa, che vanta in rosa un giocatore del calibro di Yosuke Kashiwagi, capitano ed eletto miglior giocatore della scorsa ACL. In attacco, oltre Rafael Silva, non è partito nessuno. Sono stati confermati in blocco Yuki Muto, Tadanari Lee, Shinzo Koroki e Zlatan Ljubijankic.

Queste dovrebbero essere le tre squadre papabili per la lotta al titolo, ma attenzione alle possibili outsider.

Re di Coppe: Cerezo Osaka

(Il Cerezo Osaka festeggia la vittoria della Fuji Xerox Super Cup 2018 – Fonte: www.cerezo.jp)

Una delle outsider più pericolose di questa J1 League 2018 è sicuramente il Cerezo Osaka. La prima squadra di Osaka ha stupito tutti lo scorso campionato, arrivando terza da neopromossa.

Nel corso della stagione ha vinto a sorpresa sia la Coppa dell’Imperatore che la YBC Levain Cup, ed ha messo in mostra un nuovo grande attaccante per la nazionale giapponese: Kenyu Sugimoto. Attaccante classe 1995, Sugimoto ha segnato 22 gol lo scorso campionato, arrivando soltanto dietro a Kobayashi. Ciò gli ha permesso di essere convocato in nazionale maggiore da Halilhodzic, che potrebbe avere più di un’idea di portarlo ai Mondiali.

Allenato dal coreano Jung-Hwan Yoon, eletto miglior tecnico la passata stagione, il Cerezo è partito bene in ACL, pareggiando col Guangzhou e battendo 1-0 i coreani dello Jeju United, occupando momentaneamente la vetta del proprio gruppo con 4 punti.

Nella prima giornata di campionato, invece, il Cerezo ospiterà lo Yokohama F. Marinos.  E’ una sfida che si preannuncia equilibrata, ma i rosa blu faranno di tutto per vincere davanti ai loro tifosi.

Anche per il Cerezo il punto di forza è nel centrocampo, composto da grandi palleggiatori. Ci sono i due nazionali Yamaguchi e Kiyotake, supportati da altri due grandi giocatori come Yamamura e Mizunuma. 

La sorpresa: Nagoya Grampus

J1 League
(Il Nagoya Grampus festeggia la vittoria della finale play-off contro l’Avispa Fukuoka)

Un’altra sorpresa della prossima J1 League potrebbe essere il Nagoya Grampus di Yahiro Kazama. Le Furie Rosse sono tornate subito in massima serie dopo un anno di purgatorio nella serie cadetta.

Con l’acquisto di Jo dal Corinthians per 11 milioni, il colpo di mercato più costoso della storia del calcio giapponese, il Nagoya ha messo in chiaro di voler rimanere in J1 League.  Inoltre, nella campagna di rafforzamento ci sono stati i rinnovi dei prestiti di Kushibiki, Ikki Arai e di Gabriel Xavier, quest’ultimo vero trascinatore della squadra nella promozione dello scorso anno. Il brasiliano risulterà fondamentale anche questa stagione, dato che con la sua velocità e la sua qualità può mettere in difficoltà qualsiasi difesa.

Nella prima giornata il Nagoya farà visita al Gamba Osaka, in una partita dove i riflettori saranno puntati su Jo, al suo debutto nel campionato giapponese.

La debuttante: il V-Varen Nagasaki

J1 League
(Il V-Varen Nagasaki durante una partita di Meiji Yasuda J2 League)

Per la prima volta nella sua storia il V-Varen Nagasaki giocherà nella massima serie giapponese. Dopo la promozione ottenuta lo scorso anno, grazie alla vittoria per 3-1 contro il Kamatamare Sanuki, a Nagasaki ci si prepara a vivere una sofferta quanto bellissima stagione tra le grandi.

I tifosi ancora non credono ai loro occhi, soprattutto se si pensa che due anni fa questa squadra aveva rischiato il fallimento. Dopo aver sognato ed raggiunto la promozione, a Nagasaki si spera nella permanenza in massima serie.

La squadra allenata da Takuya Takagi è conscia di dover affrontare una stagione molto difficile, ma una buona partenza potrebbe rivelarsi decisiva. Il cammino in J1 League inizierà in trasferta, in casa dello Shonan, in un remake dello scontro della passata stagione in J2 League.

Iniziare con una vittoria sarebbe un’iniezione di fiducia molto importante.

Le altre

Particolare attenzione la merita il Kashiwa Reysol. I gialloneri sono arrivati quarti lo scorso anno e si sono qualificati alla ACL, dove finora hanno raccolto solo un punto in due partite. I giocatori chiave della squadra sono l’attaccante brasiliano Cristiano e l’esterno offensivo Junya Ito, entrambi dotati di grande velocità, che ha fatto patire le pene dell’inferno al Tianjin Quanjian.

Altra squadra in cerca di riscatto è il Gamba Osaka, che non se la sta passando benissimo in questi ultimi anni. Nemmeno il nuovo Suita City Stadium ha sortito un effetto positivo. Il giocatore più importante è sicuramente il centrocampista Yasuhito Endo, storico giocatore della nazionale giapponese. A lui spetterà l’arduo compito di risollevare la squadra dopo il brutto decimo posto dello scorso anno.

Particolare attenzione la meritano anche il Vissel Kobe di Lukas Podolski ed il Sagan Tosu di Massimo Ficcadenti e Victor Ibarbo, entrambe molto pericolose sul proprio campo. Da non sottovalutare lo Jubilo Iwata, autore di un grandissimo campionato lo scorso anno, concluso al sesto posto.

Nelle zone medio-basse della classifica, ci si aspetta grandi cose dal Consadole Sapporo di Mihailo Petrovic, dove gioca Jay Bothroyd.  La formazione di Sapporo lo scorso anno, infatti, è riuscita finalmente a confermarsi in modo più che dignitoso.

La Tokyo, invece,  deve risollevarsi dopo l’ultima deludente stagione e per farlo dovrà appoggiarsi al sedicenne Takefusa Kubo, ragazzino dal potenziale enorme strappato alla cantera del Barcellona e definito il “Messi giapponese”.

A combattere per non retrocedere infine, oltre al Nagasaki, dovrebbero esserci sicuramente Shonan, Shimizu S-Pulse, Vegalta Sendai e Sanfrecce Hiroshima, con quest’ultima salvatasi per il rotto della cuffia lo scorso anno.


 

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