La fine dell’Asan Mugunghwa e la situazione dei calciatori sudcoreani

Nel corso dell’estate ci siamo occupati di Son Heung-min e della urgente necessità da parte del calciatore del Tottenham di ottenere un risultato significativo con la propria nazionale per ricevere l’esenzione dal servizio militare (fatto poi avvenuto, con la vittoria degli Asian Games 2018). Potete leggere un estratto di quella storia a questo link (https://bit.ly/2Pm3z1w).

La Corea del Sud impone un servizio militare a tutti gli uomini prestanti al di sotto dei 35 anni. La principale causa dell’esistenza di tale costrizione è dovuta alla mancanza di un accordo di pace definitivo con la Corea del Nord (sebbene passi avanti in questo senso siano stati fatti negli ultimi mesi), costringendo così il governo sudcoreano a garantire l’esistenza di un esercito forte e pronto all’azione, nel caso in cui dovessero riprendere gli scontri.
Il servizio militare può essere svolto in vari tempi e modalità: 21 mesi per Esercito e Marines, 23 mesi per la Marina e 24 mesi per l’Aeronautica. La maggior parte degli uomini sudcoreani scelgono di assolvere il proprio dovere subito dopo il diploma, di modo tale in seguito da poter frequentare l’università e iniziare la propria carriera senza ulteriori impedimenti.
Tuttavia, la situazione diventa decisamente più complicata per i calciatori.

Fino alla stagione attuale, che ha appena trovato conclusione, i calciatori non dotati di esenzione (accessibile, come detto, solo in caso di risultato rilevante in campo internazionale) potevano adempiere al proprio servizio militare mantenendo comunque attiva la propria carriera professionistica, grazie a due club messi a disposizione dalle organizzazioni militari: il Sangju Sangmu FC, di proprietà della Korean Armed Forces Athletic Corps, e l’Asan Mugunghwa FC, di proprietà della Korean Police Agency (polizia ausiliaria sudcoreana). Il Sangmu ha militato in questa stagione in K1 League (massima divisione coreana), mentre l’Asan Mugunghwa in seconda divisione coreana. Non solo: l’Asan avrebbe anche vinto il proprio campionato (foto), ottenendo così la promozione in prima divisione.

Il condizionale, tuttavia, è d’obbligo: l’Asan Mugunghwa non sarà infatti più attivo a partire dal prossimo anno, regalando così la promozione al Seongnam FC, che ha chiuso la K2 League al secondo posto.
Tale disposizione deriva dalla decisione del governo sudcoreano di eliminare gradualmente la forza di polizia ausiliaria, presso la quale fanno servizio i calciatori dell’Asan Mugunghwa. Il motivo dell’eliminazione della polizia ausiliaria deriva dal fatto che, in passato, tale forza militare veniva principalmente utilizzata in modalità di antisommossa, per placare forti malumori dei cittadini. Attualmente, tuttavia, a causa della bassa necessità di un corpo militare di questo tipo e dello scarso tasso di natalità del Paese, il governo ha deciso di tagliare la polizia ausiliaria, di modo tale da impegnare un maggior numero di uomini presso l’esercito regolare, che ha scopo di difesa del suolo nazionale.
E’ chiaro che in caso di eliminazione della polizia ausiliaria verrebbe meno anche la squadra organizzata dalla stessa, ovvero l’Asan Mugunghwa. Ciò, tuttavia, crea numerosi problemi, sia per i calciatori attualmente in rosa, sia per la comunità di Asan, particolarmente legata alla propria formazione calcistica.

Attualmente in rosa dell’Asan ci sono quattordici giocatori che non hanno completato il servizio militare. Tra questi troviamo elementi dalla carriera di assoluto rispetto, come Lee Myeong-ju e Se-jong Ju, centrocampisti dalle trenta presenze complessive in nazionale maggiore, o Hyeon-beom Ahn, 23enne ala destra, che fino al Gennaio scorso giocava regolarmente in K1 League. Non è chiaro se questi ragazzi potranno trasferirsi presso il Sangju Sangmu, formazione delle Forza Armate, e completare il servizio militare, oppure ricevere una speciale esenzione o, addirittura, stoppare per il periodo rimanente la propria attività calcistica.
Non è chiaro nemmeno cosa possa accadere alla città di Asan. Non è la prima volta che la squadra della polizia ausiliaria abbandona una comunità a se stessa: dal 2013 al Gennaio del 2017 la squadra della polizia ausiliaria aveva sede ad Ansan, località situata a circa due ore da Seoul. Quando i vertici della polizia hanno deciso di spostare la squadra da Ansan ad Asan, situata cinque ore più a sud, per avvicinarla al campus principale dell’Accademia Nazionale di Polizia, la comunità di Ansan ha fondato un nuovo club cittadino, denominato Ansan Greeners FC, attualmente in K2 League.
La stessa strada sembra possa battuta anche dalla città di Asan. La speranza è quella di convertire la squadra di polizia in cittadina, di modo tale da poter iniziare la prossima stagione nuovamente in K2 League.
Per quanto riguarda, infine, i futuri calciatori che dovranno adempiere al proprio servizio militare, è chiaro che la cancellazione di una squadra professionistica militare limita fortemente le proprie possibilità di mantenere attiva la propria carriera. Non sono ancora state date disposizioni da parte dei vertici militari sull’eventualità di fondare un nuova formazione calcistica militare. In questo contesto, ottenere un’esenzione su base meritevole diventa ancor più determinante rispetto a quanto vissuto per Son Heung-min negli ultimi mesi. Elementi che, con tutta probabilità, parteciperanno alla prossima Coppa d’Asia (in programma nel Gennaio 2019), come Seung-hyeon Jung, 24enne centrale difensivo che con i Kashima Antlers ha appena vinto l’AFC Champions League, e Hyun-jun Suk, potente centravanti del Reims (peraltro arrivato al limite d’età consentito prima che scatti l’obbligo), non hanno ancora svolto il proprio periodo di servizio.
Certamente, lo scioglimento dell’Asan Mugunghwa non rappresenta certo una buona notizia per il movimento calcistico coreano.

Questo approfondimento è derivato dalla raccolta di informazioni prodotte da Micheal Hyun Welch presso il portale Tavern of the Taeguk Warriors. Gli articoli originali sono disponibili tra i commenti.

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