La nazionale del Lesotho

Le qualificazioni alla prossima Coppa d’Africa continuano a regalare incredibili sorprese.
Grazie all’odierna vittoria casalinga sulla Tanzania (1-0), il Lesotho ha concrete possibilità di accedere alla fase finale della massima competizione continentale per la prima volta nella propria storia. Attualmente, infatti, la selezione del piccolissimo stato africano è al secondo posto del girone eliminatorio e totalmente padrone del proprio destino: potenzialmente, potrebbe essere sufficiente non perdere lo scontro diretto di Capo Verde nella prossima e ultima giornata del torneo, sebbene la vittoria garantisca a tutti gli effetti il raggiungimento dell’obbiettivo.

Occorre inquadrare la situazione del Lesotho per comprendere al meglio l’epicità del momento. Il Lesotho è una piccolissima monarchia dell’Africa del Sud, incastonata in pieno territorio sudafricano. Si tratta di uno dei Paesi meno sviluppati al mondo, con gran parte della popolazione costretta vivere con circa un dollaro al giorno e con un’emergenza sanitaria pressoché costante in ogni momento.

Il campionato nazionale lesothiano è totalmente amatoriale, oltreché fra i meno quotati dell’intero continente. Vi partecipano quattordici squadre: la vincitrice del torneo accede al primo turno preliminare di CAF Champions League, mentre l’ultima in classifica retrocede in seconda divisione nazionale.
L’attuale detentrice del titolo è il Bantu FC, che tuttiavia non offre un sostanziale contributo alla nazionale maggiore: solamente il mediano Kalake gioca regolarmente con i Likuena (i Coccodrilli, come vengono chiamati i calciatori lesothiani).

La nazionale maggiore, allenata da un quadriennio dal tecnico locale Matete, è costituita per gran parte da calciatori che militano nel campionato locale, provenienti da una serie di club piuttosto variegata, tra cui spicca il Lioli FC, che porta tre elementi della linea difensiva titolare, tra cui il terzino Moreomoholo, capitano della selezione a soli 23 anni.
Tuttavia, non manca il contributo anche di elementi che hanno saputo farsi strada all’estero. E’ chiaro che, essendo il territorio lesothiano completamente circondato da quello sudafricano, i migliori elementi trovano facilmente collocazione nell’ABSA Premiership, massimo torneo sudafricano. Il talento più promettente presente nella rosa lesothiana gioca proprio in Sudafrica. Ci riferiamo a Tumelo Khutlang, centravanti di 23 anni che, dopo diverse buone stagioni con la maglia del Lioli FC, ha attirato l’attenzione dei Black Leopards, con i quali ha potuto esordire e segnare nel massimo campionato sudafricano.
Nei Black Leopards, Khtuland può condividere lo spogliatoio con Tshwarelo Bereng, trequartista cresciuto sia culturalmente che calcisticamente in Sudafrica, ma che dallo scorso Marzo ha ottenuto la nazionalità lesothiana. L’innesto di Bereng nella nazionale lesothiana ha aumentato notevolmente il tasso tecnico della squadra, essendo il 28enne attivo da molti anni in ABSA Championship, sebbene come elemento di rincalzo.
Altro elemento attivo in Sudafrica è il centravanti Nkoto Masoabi, nonostante militi in seconda divisione nazionale con il Real Kings FC.
Degno di nota, infine, è il contributo di Sunny Jane, centrocampista di 27 anni. Jane è nato e cresciuto negli Stati Uniti, dove ha raccolto quasi ottanta presenze nel campionato USL, fondamentalmente il secondo livello nazonale. Dal Febbraio scorso, Jane è volato in prima divisione cambogiana per giocare con i Phnom Penh, con i quali ha firmato un contratto fino a Dicembre. Naturalmente, Jane è un ragazzo dalle origini lesothiane, motivo per cui dal 2014 veste la maglia della nazionale maggiore.

La qualificazione del Lesotho alla massima competizione continentale avrebbe valore di assoluto miracolo sportivo. Occorre tuttavia un’ultima impresa prima di poter festeggiare: fare risultato sul campo di Capo Verde, selezione decisamente più quotata tecnicamente e con concrete possibilità di qualificazione in caso di successo, sperando anche in buone notizie dallo scontro tra Uganda (già ampiamente qualificata) e Tanzania, attualmente a pari merito con il Lesotho, ma con scontri diretti a sfavore.
Detto questo, già il fatto di essere arrivati fino a questo punto giustifica questo breve approfondimento nei confronti della nazionale lesothiana, a cui auguriamo di raggiungere lo storico obbiettivo.

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