La nazionale di calcio del Madagascar

Il Madagascar sogna la prima storica qualificazione in Coppa d’Africa, la cui prossima edizione avrà luogo nell’estate del 2019.

Grazie a due vittorie e un pareggio, la selezione isolana comanda la classifica del proprio gruppo di qualificazione in compagnia del Senegal, mantenendo quattro punti di vantaggio sulla Guinea Equatoriale, unica vera contendente per il pass continentale. Proprio una prestazione corsara sul campo dei guineani (0-1) ha consentito ai malgasci di dare uno strappo decisivo verso la qualificazione: in questo contesto, occorre ricordare come ogni girone di qualificazione sia composto da quattro squadre e consenta solamente alle prime due di ottenere l’accesso alla fase finale del torneo.

La nazionale malgascia non è mai stata particolarmente quotata. Mai partecipante ad alcuna fase finale di una competizione internazionale di primo livello, il Madagascar ha raggiunto la miglior posizione in Ranking FIFA nel 1992 quando, grazie alla vittoria del torneo maschile dei “Jeux des îles de l’Océan Indien”, giochi destinati alle isole africane dell’Oceano Indiano, riuscì a stabilizzarsi al 74esimo posto. Toccato il punto più basso della propria storia nel 2007, la selezione malgascia ha subito una lenta ma costante crescita, anche grazie alla maggior presenza di calciatori locali nei diversi campionati europei, soprattutto francofoni. Seppur ancora lontana da prospettive continentali o mondiali, la nazionale del Madagascar è riuscita nell’ultimo decennio a collezionare diverse buone partecipazioni alla COSAFA Cup, competizione annuale destinata alle federazioni dell’Africa meridionale.

L’allargamento della Coppa d’Africa a 24 squadre, programmato per la prossima edizione, ha regalato una ghiotta occasione a movimenti calcistici come quello malgascio. Nell’Aprile del 2016, la nazionale maggiore è stata affidata a Nicolas Dupuis. Il 50enne francese è un monumento calcistico della cittadina di Moulins, situata nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi, in pieno territorio francese. Dopo una modesta carriera da giocatore in varie divisioni dilettanti, nel 1996 Dupuis torna nella città natale come allenatore dell’AS Yzeure (ora Moulin-Yzeure Foot), in settima divisione francese. Nel giro di dieci anni, Dupuis riesce a portare il proprio club in National, terzo livello francese, stabilizzandosi dal 2007 in poi in National 2. Nel Marzo del 2016, Dupuis riceve una proposta inaspettata: diventare parte dello staff di August Raux, selezionatore ad interim della nazionale malgascia, con l’obbiettivo di trascorrere un periodo d’ambientamento allo scopo di assumere poi autonomamente la guida della squadra, come avvenuto esattamente un anno dopo.

Dupuis si trova dunque catapultato a dover competere per obbiettivi ben superiori rispetto a quelli a cui aveva dovuto far fronte nel corso della propria carriera. Gran parte dei giocatori malgasci nel giro della nazionale maggiore giocano in Francia. Ima Andriatsima è capitano, simbolo e miglior cannoniere in attività della squadra. L’ormai 34enne centravanti è reduce da una significativa carriera in territorio francese: 177 presenze e 45 gol in Ligue 2 con la maglia di vari club professionistici quali Créteil, Sochaux, Le Havre e Boulogne. L’attaccante malgascio non è mai riuscito a esordire in massima divisione transalpina, ma rappresenta comunque uno dei pionieri malgasci nel contesto calcistico europeo: attualmente gioca nel Clermont ed è l’autore del gol-vittoria nella recente trasferta guineana. Nella rosa a disposizione di Dupuis sono solamente quattro gli elementi che giocano in una massima divisione europea. Il più importante per valore e prospettive è Marco Illaimaharitra, 23enne centrocampista centrale dello Charleroi RSC. Cresciuto nel Sochaux, Illaimaharitra si è poi trasferito in Belgio nel 2017, occupando fin da subito un posto da titolare nella formazione bianconera. Mediano di rottura e contenimento, è uno dei pilastri su cui si fonda l’attuale stagione di successo del proprio club, momentaneamente al terzo posto della Jupiler League belga.

In questo contesto occorre fare una precisazione. Il merito di Dupuis va ben oltre l’attuale primato del proprio girone. Il tecnico francese è riuscito soprattutto a garantire un solido futuro al movimento, grazie a un lavoro d’osservazione e dialettica nei confronti di tutti quegli elementi nati in territorio francese ma d’origine malgascia. Illaimaharitra è uno di questi, avendo esordito in nazionale maggiore solamente nel 2017, ma in realtà sono diversi i profili accomunati da questo percorso. All’interno di questo elenco si posizionano anche Romain Métanire e Thomas Fontaine, terzino e centrale del Reims. I due ragazzi costituiscono la base tecnica e carismatica della linea difensiva malgascia, avendo accumulato varie esperienze ad alto livello. Da questa stagione, inoltre, condividono anche lo spogliatoio del piccolo club della Champagne séche, neopromosso in Ligue 1. Infine, l’ultimo calciatore d’alto profilo presente in rosa è Zotsara Randriambololona, detto Zout, esterno destro di 24 anni che, dopo diverse annate in seconda divisione belga, è finalmente riuscito in estate a fare il salto di qualità con la maglia del Royal Antwerp.

Per il resto, come anticipato, il gruppo è rappresentato da elementi che giocano in seconda divisione francese o massime divisioni africane. Degno di nota, senza dubbio, è Charles Carolus Andriamahitsinor, detto Andria, profilo offensivo a tutto tondo che, dopo diverse stagioni in prima divisione algerina e svariate presenze in CAF Champions League, ha deciso di trasferirsi in Arabia Saudita. Attualmente gioca in seconda divisione, nell’Al-Adalh. Particolare è invece la storia di Martin Rakotoharimalala, esterno d’attacco di 26 anni: dopo aver ben impressionato con la maglia del CNaPS Sport, fra i principali club del Paese malgascio, è volato direttamente in Thai League, per vestire la maglia del Ratchaburi FC. Attualmente gioca ancora in Thailandia, per il Sukhothai FC, con cui ha realizzato 10 reti in 27 presenze stagionali. Infine, frequente è la rappresentanza malgascia in vari campionati nordafricani, che rappresentano comunque un’importante vetrina per il movimento europeo. Paulin Voavy, folletto mancino di 30 anni, gioca in massima divisione egiziana, mentre Ibrahim Amada, centrocampista centrale, veste la maglia del MC Algier in Ligue Professionnelle 1.

Al contrario di quello che si possa pensare, Dupuis ha imposto un calcio di possesso alla propria squadra, segno delle più che discrete proprietà tecniche a disposizione dei suoi uomini. Indicativo in questo senso si è rivelato il pareggio ottenuto contro il Senegal nell’attuale girone di qualificazione, quando la selezione malgascia impose un possesso palla pari al 65% contro una delle nazionali più quotate del continente. Il Madagascar è concretamente a un punto di svolta. A tre giornate dal termine e con quattro punti di vantaggio dalla Guinea Equatoriale, il prossimo turno regala subito l’occasione per poter ipotecare matematicamente il passaggio del turno, grazie al confronto casalingo in programma proprio contro i guineani. La sensazione è, comunque, che possa bastare anche un pareggio: a quel punto, con quattro punti di vantaggio, sarebbe sufficiente vincere il successivo confronto casalingo contro il Sudan, fanalino di coda del girone con zero punti. Concretamente, il Madagascar è a un solo pareggio da quello che sarebbe un traguardo tanto impronosticabile quanto storico per il movimento calcistico, nonché per il Paese intero.

Precedente Il governo è in grado di prendersi cura del calcio italiano? Successivo La nazionale finlandese