La stagione particolare della Portimonense

È una stagione particolare per la Portimonense.
Il club della città di Portimão è tornato nella scorsa stagione in Liga NOS dopo un ventennio particolarmente tormentato, lungamente trascorso nelle divisioni inferiori portoghesi. La società bianconera ha rappresentato una costante nella Primeira Liga degli anni Ottanta, partecipando anche alla Coppa UEFA 85/86, per poi cadere nell’oblio per molto tempo, fino al ritorno in massima serie nella scorsa stagione.

La società algarvina mantiene i piedi per terra. I principali obbiettivi della Portimonense rimangono il mantenimento della categoria e la sicurezza economica. La scorsa stagione ha permesso di mettere le basi per un solido futuro. Sotto la guida di Vitor Ferreira, tecnico della promozione, la squadra ha mantenuto una dignitosa posizione di metà classifica, raggiungendo la salvezza con otto punti di vantaggio. Oltre a ciò, il lavoro dell’esperto tecnico portoghese, passato in estate al Paços de Ferreira, ha permesso di mettere in evidenza diversi ragazzi di talento, che hanno garantito notevoli entrate alla piccola società lusitana. Nel corso dell’estate il FC Porto, campione nazionale in carica, ha prelevato dalla società algarvina i centrocampisti Paulinho ed Ewerton per circa dieci milioni di euro. Allo stesso modo, il centravanti Fabricio, autore di quindici reti nella scorsa stagione, è stato ceduto ai giapponesi dell’Urawa Red Diamonds per circa cinque milioni di euro.

La musica non è cambiata in questa stagione. Sotto la guida di Antonio Folha, ex tecnico del Porto, il club bianconero ha avuto un inizio complesso, che ha portato solamente un punto nelle prime quattro giornate. La situazione è recentemente migliorata, grazie alle due vittorie casalinghe ottenute negli ultimi quindici giorni contro Vitoria Guimaraes (3-2) e, soprattutto, Sporting Lisbona (4-2), al termine di un match che i tifosi locali ricorderanno per molto tempo. La linea filosofica della società è chiara: costruire una squadra giovane ed economica, nella speranza che possa emergere qualche prospetto da piazzare poi sul mercato. Per lo più definita da calciatori di lingua portoghese, in realtà la rosa della Portimonense mette in evidenza due calciatori di assoluto talento e totalmente fuori categoria per il contesto societario.

Non ci dilungheremo troppo per quanto riguarda Jackson Martinez. La scelta del centravanti colombiano di accettare il prestito nella piccola società portoghese vuole semplicemente indicare una necessità di rilancio. Prima dell’esordio con la sua nuova squadra, Jackson Martinez non calcava un campo di calcio da quasi due anni: la sua ultima apparizione ufficiale è da ricercare nell’ottobre del 2016, in un match di Chinese Super League con il Guangzhou Evergrande. Non sono stati anni semplici per l’attaccante colombiano, perlomeno dal punto di vista sportivo. Persa l’occasione di definitiva consacrazione con l’Atletico Madrid, ancor più triste si è rilevata la successiva esperienza cinese, povera di soddisfazioni personali e condita anche da un grave infortunio. Alla soglia dei trentadue anni e con il portafoglio ben riempito, Jackson Martinez ha scelto la tranquilla realtà di Portimão per riacquistare uno stato di forma adeguato, segnare qualche gol e sperare di tornare alla ribalta di un tempo. Per il momento l’affinità con la porta avversaria non è delle migliori, ma la sua presenza in campo si è rivelata di assoluto beneficio per i compagni: non a caso, le prime due vittorie in campionato sono arrivate proprio nel momento l’attaccante colombiano ha cominciato a giocare con regolarità.

Ben più interessante è un altro profilo offensivo attualmente a disposizione di Folha, interamente di proprietà della società algarvina e che regalerà grandi soddisfazioni sia dal punto di vista tecnico che da quello economico: Shoya Nakajima. Rapido e tecnico destro naturale, Nakajima è il nuovo volto del calcio giapponese. Classe 1994, Nakajima è un esterno d’attacco che ama rientrare sul proprio piede per mettersi a disposizione dei compagni o cercare la conclusione in porta. Le sue principali doti riguardano dribbling e velocità, sebbene sia dotato di un calcio assolutamente insidioso. La crescita dell’esterno nipponico dal suo approdo in Portogallo è avvenuta in maniera esponenziale. Acquistato dal FC Tokyo nell’estate del 2017 per poco meno di un milione di euro, Nakajima è arrivato a Portimão con la fama di un calciatore di talento e abile nell’assistenza, ma allo stesso tempo non particolarmente concreto, non riuscendo mai ad andare oltre i tre gol stagionali in J1 League. Al contrario, alla sua prima stagione in un campionato europeo, Nakajima ha stupito anche per efficacia in area di rigore, realizzando dieci reti (oltre a dodici assist) in Liga NOS. Le buone prestazioni con il club portoghese hanno permesso a Nakajima di entrare anche nel giro della nazionale giapponese: in particolar modo, Vahid Halilhodzic, selezionatore che ha condotto i Samurai Blue alla qualificazione mondiale, decide di convocare il 23enne trequartista per le amichevoli contro Mali e Ucraina dello scorso Marzo, fondamentali per delineare quello che sarebbe stato il gruppo della spedizione iridata. In quell’occasione, Nakajima stupisce tutti per scaltrezza e impatto nella gara, subentrando con decisione in entrambe le partite e realizzando anche la rete del pareggio nella sfida al Mali, perdipiù in pieno recupero. Purtroppo, il successivo esonero del tecnico bosniaco dalla panchina giapponese non aiuta l’esterno destro nel proprio exploit: Akira Nishino, CT ad interim del Giappone, ha altri progetti per il torneo e non include Nakajima nemmeno tra i preconvocati, non senza polemiche. Il rendimento di Nakajima nella stagione attuale è strettamente correlato al momento della propria squadra e alla presenza di Jackson Martinez al centro dell’attacco. Con l’implementazione del centravanti colombiano nel tridente offensivo della Portimonense, Nakajima ha sicuramente goduto di minor attenzione da parte dei diretti avversari e maggior libertà di movimento e d’azione. Nei momentanei due successi della propria squadra in Liga NOS, Nakajima si è rivelato assoluto protagonista: prima due gol e un assist contro il Vitoria Guimaraes e poi, quindici giorni dopo, altre due reti e due assist contro lo Sporting Lisbona. La vittoria contro i Leões ha letteralmente portato alla ribalta internazionale il talento del calciatore giapponese: da guardare e riguardare le due reti segnate ai biancoverdi, entrambe di pregevole fatture dai venti metri. A tutto ciò, bisogna registrare anche il ritorno nella nazionale maggiore del nuovo corso-Moriyasu: dopo esser stato schierato dal primo minuto nell’amichevole vinta contro il Costa Rica, Nakajima è stato nuovamente convocato per le amichevoli contro Panama e Uruguay dei prossimi giorni, in preparazione alla prossima Coppa d’Asia. Con tutta probabilità, Nakajima potrebbe rappresentare la cessione di maggior portata della storia della Portimonense: attualmente con un valore di mercato stimato attorno agli otto milioni di euro, un eventuale mantenimento delle prestazioni recenti e una possibile consacrazione nell’imminente competizione continentale potrebbero attirare l’attenzione di numerosi club europei, facendo lievitare così il prezzo del cartellino.

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