Le 10 migliori ali a parametro zero 2014/2015

Oggi si comincia davvero a fare sul serio, da qua in poi parleremo di giocatori offensivi, che potenzialmente possono davvero svoltare una stagione. Tutti, rigorosamente, a paremetro zero. La top 10 del giorno riguarda le ali, gli esterni offensivi che tante squadre cercano disperatamente. Il mercato offre occasioni realmente ghiotte, tutti giocatori che da gennaio in poi potranno accordarsi con altre squadre.

10. DARKO LAZOVIC

  • Età: 23
  • Squadra: Stella Rossa
  • Nazionalità: serba

Quando nella stagione 2011/2012 questo giocatore appena ventenne esplose, mettendo a segno 7 gol e 6 assist in 27 presenze, si sprecarono gli appellativi di “nuovo Savicevic”. In realtà le promesse Lazovic, estrosa ala destra serba, le ha mantenute solo in parte: è un buon giocatore, non un fenomeno come lo era il “Genio”. In ogni caso, quasi 200 presenze con un club storico come la Crvena Zvedza alla sua età non sono niente male. Giocatore in grado di fare la differenza in qualunque momento, come in qualunque momento è capace di sparire inspiegabilmente dal campo. In Spagna ha diversi estimatori, può essere un’economica scommessa nemmeno troppo azzardata.

9. DIRK KUYT

  • Età: 34
  • Squadra: Fenerbahçe
  • Nazionalità: olandese

Lo conosciamo tutti: Dirk Kuyt è stato, ma in parte è ancora, un giocatore meraviglioso. Ha ricoperto un sacco di ruoli diversi, gradualmente arretrando la sua posizione, fino a ritrovarsi a giocare quasi da terzino a 34 anni suonati ad un Mondiale, macinando quella fascia con una dedizione non comune ai campioni un po’ attempati come lui. Giocatore universale nel senso olandese del termine, che può ancora dare un contributo a qualsiasi livello. Lo stipendio che prende in Turchia certamente non è basso (nel 2012 firmò per 7,5 milioni in tre anni), ma la voglia di rimettersi in gioco in campionati competitivi potrebbe a questo punto prevalere sul vile denaro.

8. LEE CHUNG-YOUNG

  • Età: 26
  • Squadra: Bolton Wanderers
  • Nazionalità: sudcoreana

Arrivato nel 2009 in Inghilterra e catapultato direttamente in Premier League, questo coreano ha da subito messo in mostra tutte le sue doti, mettendo in fila una serie di belle stagioni, sempre impreziosite da una discreta collezione di gol e assist, oltre che più di 200 presenze col Bolton. Di piede destro, può giocare su entrambi i fronti dell’attacco. Dotato di buona corsa e altrettando buona tecnica, pecca nella concretezza e nella forza fisica, ma si tratta comunque di un giocatore affidabile e propenso anche alla fase difensiva. A gennaio lo vedremo impegnato nella Coppa d’Asia con la sua Corea, con cui ha messo in fila ben 54 presenze, mentre il suo procuratore parlerà col Bolton per trovare un accordo sul rinnovo. Le squadre interessate farebbero meglio ad affrettarsi, l’attuale stipendio dovrebbe aggirarsi intorno ai 600 mila euro l’anno, nemmeno troppi.

7. TOMMY OAR

  • Età: 23
  • Squadra: FC Utrecht
  • Nazionalità: australiana/spagnola

Chi, come noi, ha seguito con partecipazione l’ottima spedizione mondiale australiana in Brasile, ha sicuramente apprezzato le doti di questa ala mancina che, a dispetto dell’essere il giocatore più basso presente ai Mondiali 2014, non ha mai mollato un centrimento o risparmiato uno scatto. La facilità di corsa di questo peperino si unisce con ottime doti tecniche, sia nel dribbling che nella rifinitura: in questa stagione già 7 assist in 12 presenze in Eredivisie. Per la prossima stagione le voci lo danno in procinto di fare il salto nell’Ajax, tuttavia un pensiero anche all’estero su di lui dovrebbero farselo in molti.

6. PAUL-JOSÉ MPOKU

  • Età: 22
  • Squadra: Standard Liegi
  • Nazionalità: belga/congolese

Talento belga scaricato forse troppo presto dal Tottenham, che lo ha ceduto giovanissmo per soli 400 mila euro allo Standard Liegi. Esploso nella scorsa stagione, ha finalmente trovato quella continuità che gli era sempre mancata. Sempre presente anche nelle nazionali giovanili del suo paese, essendo entrato nel giro già dall’Under 15 in poi, attualmente è uno degli elementi di punta della fortissima selezione U-21 belga, con 11 presenze e 3 reti. Giocatore fisicato e abbastanza veloce, dotato di un ottimo spunto nell’uno contro uno e discreta freddezza sottoporta. Deve maturare ancora molto dal punto di vista della visione di gioco e delle scelte, nonché nella fase difensiva: è infatti tatticamente anarchico come molti giocatori di origini africane. Ha estimatori in tutta Europa (si è parlato anche di Napoli), grazie allo stipendio contenuto e agli enormi margini di miglioramento.

5. CLEMÉNT GRENIER

  • Età: 23
  • Squadra: Olimpìque Lyonnaise
  • Nazionalità: francese

Da qui in poi giochiamo in un’altra categoria, la top 5 in questo ruolo è davvero, davvero ghiotta. Grenier: giocatore di grande elengaza ed efficacia, il cui talento meriterebbe sicuramente altri palcoscenici che non la tribuna cui il suo club lo sta costringendo. Ad oggi solo 15 minuti in Europa League in questa stagione, dopo i contrasti a causa della mancata volontà di rinnovare il contratto. Tra le sue doti una grande visione di gioco, una buona velocità e una grande duttilità: è infatti in grado di giocare anche da trequartista e persino in mezzo al campo. In Italia lo vogliono in tanti: prime fra tutte le milanesi, staremo a vedere.

4. EVGEN KONOPLYANKA

  • Età: 25
  • Squadra: Dnipro Dnipropetrovsk
  • Nazionalità: ucraina

Di Konoplyanka ne abbiamo sentito parlare fino allo sfinimento da quest’estate in poi. In Italia abbiamo capito che lo vogliono tutti, all’estero pure: hanno sicuramente ragione. Ala mancina dalla rapidità devastante, in grado sempre e comunque di saltare l’uomo ed inventare. Giocatore ottimo sia nel rifinire che nel finalizzare che, se in giornata giusta, può fare la differenza contro chiunque. Unici possibili dubbi riguardano l’adattamento a un campionato più duro come potrebbe essere il nostro, ma sicuramente vale la pena di provare.

3. ZAKARIA BAKKALI

  • Età: 18
  • Squadra: PSV Eindhoven
  • Nazionalità: belga/marocchina

Il Belgio si è affrettato a farlo esordire non ancora maggiorenne per non rischiare di perdere la possibilità di schierare quest’esterno, destro che gioca a sinistra, in futuro. Giustamente, a nostro avviso. Per lui già una discreta stagione alle spalle in Eredivisie (16 presenze 3 gol), ma sembra che nonostante tutto ad Eindhoven non puntino su di lui quanto in patria. Tanto che si è stufato di non essere considerato e non sembra per niente intenzionato a rinnovare. Si tratta di un giovane funambolo della fascia, in grado in qualsiasi momento di tagliare verso il centro portandosi a spasso la difesa avversaria. Ha 18 anni, figuriamoci cosa può diventare a 26. In Italia si è fatto il suo nome in ottica Juventus, ma anche l’Atletico Madrid è seriamente interessato. Di certo c’è che per convincerlo occorre convincersi che può essere già da adesso un titolare.

2. LASSE SCHONE

  • Età: 28
  • Squadra: AFC Ajax Amsterdam
  • Nazionalità: danese

Uno dei nostri pupilli: giocatore già fatto e finito dopo tre stagioni di alto livello coi Lancieri. Può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco grazie alla grande intelligenza tattica di cui dispone, ma dà il suo meglio se impiegato a sinistra, da dove può rientrare verso il centro ed inventare. Giocatore dotato di ottima tecnica, ma soprattutto di una grande visione di gioco, quasi da regista avanzato: sa sempre quando passare e a chi, pur avendo tra le sue armi migliori anche la progressione palla al piede nel cuore dell’area avversaria. Come non bastasse possiede ottime qualità balistiche anche dai calci piazzati, oltre che essere un rigorista glaciale (87% di rigori realizzati in carriera). In Italia sembra ci stia pensando il Milan, si tratta di un giocatore da non lasciarsi sfuggire.

1. ANDRÉ AYEW

  • Età: 25
  • Squadra: Olympìque Marseille
  • Nazionalità: ghanese/francese

Gioca titolare in Ligue 1 dal 2008 (con una piccola parentesi in Ligue 2 con l’AC Arles-Avignon), ha vinto un Mondiale U-20 da protagonista col suo Ghana, ha già messo a segno più di 50 gol con il Marsiglia, eccetera eccetera. Giusto per sparare un po’ di numeri riguardo questo mostruoso giocatore, in grado di ricoprire potenzialmente tutti i ruoli del campo da quanto è forte. Talmente forte – fisicamente, tecnicamente, tatticamente – da essere spesso incontrollabile, anche per il suo stesso allenatore. Con Bielsa, questo è certo, si trova bene, ma le sirene dall’estero per lui sono tante.