La nostra “mission”

Calcio da dietro nasce dalla nostra crescente insoddisfazione verso il giornalismo calcistico italiano. Tranne rare ed encomiabili eccezioni, nei media tradizionali troviamo giornalisti servili, banali, che non criticano quasi nulla. Non ne possiamo più di sentire solo entusiasmo verso acquisti sbagliati, verso allenatori incapaci che continuano a trovare panchine professionistiche, verso giocatori né carne né pesce dipinti come fenomeni, quando in realtà a 28 anni sono ancora delle promesse.

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Il nostro atteggiamento vuole essere intellettualmente onesto, vogliamo elogiare quando serve, ma senza paura di criticare. Non siamo giornalisti professionisti, né siamo vicini ad esserlo: quello che ci muove è la semplice passione. Osserviamo e commentiamo il calcio attraverso il nostro occhio critico, distinguendoci dagli opinionisti standard che siamo costretti a sorbirci il più delle volte. Crediamo inoltre che il calcio non sia solo un fenomeno puramente sportivo, cercheremo quindi nei nostri editoriali di toccare gli aspetti sociali ed economici che producono determinati risultati sul campo, perché è troppo facile parlare di “meccanismi da affinare”, di “giornate storte” e di “errori arbitrali”.

La “mission” di Calcio da dietro è proprio questa: dare uno sguardo diverso sul calcio, multilaterale, pragmatico, non senza una punta di irriverenza e di sarcasmo.

Attraverso questo blog vogliamo rendere partecipi voi lettori delle nostre opinioni e vogliamo dare spazio anche a campionati e calciatori relativamente sconosciuti al grande pubblico, perché ci è sembrato assurdo, ad esempio, che James Rodriguez sia stato definito da molti una “sorpresa” al Mondiale 2014. Non mancheranno inoltre gli aspetti più goliardici, come il Fantacalcio, le scommesse e le pillole di curiosità random.

Detto ciò, non ci resta che augurarvi buona lettura, mentre ci apprestiamo ad aprire una cassa di Moretti da 66cl guardando una maratona delle finali di coppa d’Islanda dal ’78 ad oggi, che saranno oggetto dell’articolo che verrà.