“Nations League”: Il campionato per nazionali europee

2018, Platini ce l’ha fatta. La Nations League è realtà. Il progetto campionato a squadre per le nazionali europee è stato varato pochi giorni fa e prenderà il via proprio nel 2018. Giusto il tempo di perfezionare la macchina organizzativa e i friendly matches tra nazionali avranno i giorni contati. Tra tre anni, infatti, queste amichevoli Uefa non solo saranno utili a guadagnare punti per i ranking UEFA e FIFA, che assegnano le fasce di estrazione delle partecipanti ad Europei e Mondiali, ma saranno fondamentali anche per ottenere 4 posti diretti ad Euro 2020. Quest’ultimo sarà l’Europeo itinerante, voluto fortemente da Michel Platini per festeggiare i 60 anni dalla fondazione del massimo trofeo per nazionali europee.

Fatte le dovute premesse come sarà organizzato questa famigerata Nations League? Andiamo ad analizzarne il format.

(Quando ancora Platini poteva fregiarsi del titolo di presidente UEFA)

Il Format ed i punti salienti

La manifestazione calcistica si svolgerà sulla base di 4 divisioni create in base al ranking Uefa preesistente, con promozioni, retrocessioni, final four e  la possibilità di conquistare 4 posti ad Euro 2020. Questi i punti salienti del format della Nations League:

  1. La competizione si svolgerà tra Settembre e Novembre 2018, nell’arco di 6 giornate. A giugno 2019 avranno luogo le fasi finali, con assegnazione del trofeo “Nations League”. Ogni anno dispari verrà poi decretata la nazionale vincente;
  2. Le 55 nazionali affiliate alla Uefa saranno distribuite in 4 divisioni, in base al ranking per Coefficienti Uefa;
  3. Le 4 nazionali che vinceranno i rispettivi gironi nella divisione A giocheranno semifinali e finale a Giugno 2019, per decretare la vincitrice della Nations League;
  4. La Nations League, modificherà i meccanismi di qualificazione da Euro 2020, con 20 posti assegnati tramite le ormai classiche qualificazioni Uefa ed i 4 posti rimanenti verranno assegnati alle vincitrici dei 4 gironi dei 4 gruppi negli spareggi in programma a marzo 2020;

(Key points della Nations League)

Fino al quarto punto l’impostazione della competizione è abbastanza semplice e chiara. Abbastanza cervellotico è il meccanismo, che riserverà 4 posti alle partecipanti alla Nations League. Per aiutarvi a dipanare la matassa, vi basterà osservare con attenzione l’immagine che accompagna la seguente spiegazione:

Venti squadre si qualificheranno direttamente ad Euro 2020 con i classici gironi delle qualificazioni europee. La prima e la seconda dei 10 gironi di qualificazioni accederanno automaticamente all’Europeo. Per i 4 posti ancora disponibili, invece, entrerà in gioco la Nations League, attraverso i play off. Le vincitrici dei mini gironi dei 4 gruppi nelle 4 divisioni saranno raggruppate in 4 pool finali. Nel caso in cui le vincitrici dei mini gironi di ogni divisione avessero centrato l’accesso alle fasi finali attraverso le qualificazioni europee, i posti play off verranno assegnati in ordine decrescente, partendo dalle seconde classificate di ognuno di questi piccoli raggruppamenti. Le 16 nazionali che avranno raggiunto i play off, si giocheranno in gara secca il passaggio alle 4 finali, che daranno i nomi delle rimanenti 4 nazionali promosse all’Europeo.

(Nella divisione C deve essere inserito il Kosovo, ultima delle nazionali riconosciuta dal UEFA)

Per concludere il quadro descrittivo della Nations League, le 4 divisioni saranno così distribuite:

Divisione A: Saranno inserite le 12 migliori nazionali in 4 gironi da in base al ranking per Coefficienti Uefa. Per la prima edizione si terrà conto dei coefficienti post qualificazioni Mondiali di Russia 2018;

Divisione B: Avrà anch’essa 4 gruppi da 3 nazionali;

Divisione C: La divisione C invece avrà 1 mini girone da 3 nazionali e 3 da 4;

Divisione D: L’ultima divisione invece sarà composta da 4 gruppi da 4 nazionali ciascuno;

Le nazionali che si piazzeranno agli ultimi posti di ciascun mini girone delle Divisioni A, B e C, retrocederanno nella divisioni inferiori. Le vincenti, al contrario, otterranno il pass per la promozione nella divisione superiore.

Nations League: un altro business entertainment?

L’ex capo dell’esecutivo Uefa non ha lottato da solo affinché la competizione venisse approvata e varata dal Board. Infatti, “Le Roy” è stato appoggiato neanche troppo velatamente dai top club europei nella realizzazione di questo progetto. Quest’ultimi contestano le amichevoli delle nazionali, poiché sono ritenute la causa degli infortuni subiti dai giocatori convocati, con pesanti ripercussioni sul rendimento nei rispettivi club. I friendly matches affollano poi calendari già pieni e sono collocate il più delle volte nelle fasi cruciali dei campionati. Platini ha trovato la via oraziana della medietas. Con il format della Nations League, le partite della competizione verranno collocate nelle fasi iniziali dei campionati, e non durante l’arco della stagione, accontentando i grandi club europei. Contestualmente, in termini di diritti tv e di appeal, la Nations League potrà essere un torneo con ritorno economico maggiore. 

Che sia il classico colpo alla botte e al cerchio?

Precedente La preparazione dei giovani calciatori in Italia Successivo Coppa Italia "flop": AAA cercasi spettatori e spettacolo