Quali calciatori italiani giocano in UEFA Youth League?

Parallelamente alla UEFA Champions League si sta giocando anche la UEFA Youth League, competizione pensata come una versione giovanile della prima.
Dalla stagione 2015-2016 la competizione è aperta a 64 squadre: oltre alle 32 formazioni giovanili delle squadre partecipanti alla fase a gironi della UEFA Champions League, si qualificano alla competizione le squadre vincitrici dei campionati giovanili delle prime 32 nazioni del ranking UEFA.
Le squadre seguono due differenti percorsi:

– nel percorso UEFA Champions League, le 32 squadre partecipano a una fase a gironi con gare di andata e ritorno, con gruppi e calendario identici a quelli della competizione maggiore. Le vincitrici degli otto gironi si qualificano per gli ottavi di finale, mentre le seconde classificate si qualificano agli spareggi.
– nel percorso Campioni Nazionali, le 32 squadre affrontano due turni a eliminazione diretta, con gare di andata e ritorno. Le otto squadre vincitrici si qualificano agli spareggi.

Gli spareggi si terranno tra le otto seconde del percorso Champions League e gli otto campioni nazionali qualificati, in gara unica in casa di questi ultimi. Le squadre vincitrici degli spareggi si qualificano per gli ottavi di finale, dove affronteranno le otto vincitrici dei gironi del percorso Champions League. Ottavi, quarti, semifinale e finale si disputano in gara unica: nei primi due turni la squadra di casa è stabilita per sorteggio, mentre i turni finali si disputano in campo neutro.

A prescindere dall’andamento della competizione stagionale, in questo approfondimento ci vogliamo concentrare sui calciatori italiani impegnati nel torneo.
E’ chiaro che, regolamento alla mano, sono quattro le formazioni italiane iscritte alla competizione: Juve, Napoli, Roma e Inter, in linea con quanto previsto dalla Champions League. Le formazioni giovanili dei nostri club sono per gran parte costituiti da ragazzi nati nel nostro Paese, ma la vera domanda è: ci sono ragazzi italiani che giocano per un club straniero iscritto alla competizione?
Certo, sono ben quattro: Luca Ercolani (Manchester United, foto), Benjamin Garré (Manchester City), Giuseppe Iglio (AS Monaco) e Vincenzo Cozzella (Montpellier).

Luca Ercolani è un difensore centrale, nato nel 1999, e perciò può disputare le partite di UEFA Youth League come fuoriquota. Nato a Ravenna, ha trascorso la primissima fase del proprio sviluppo calcistico tra i vari settori giovanili della zona: Ravenna, Rimini, Cesena e, infine, Forlì. Proprio durante la militanza nel settore giovanile forlivese, il ragazzo viene notato da David Williams, scout del Manchester United attivo in Italia, già artefice delle segnalazioni (e poi acquisizioni) dei Red Devils di Giuseppe Rossi e Federico Macheda. Già nel 2014, Williams, per conto del club inglese, rimane folgorato dalle qualità del giovanissimo centrale difensivo, senza però poter impostare alcun tipo di trattativa: avendo Ercolani all’epoca compiuto solamente 14 anni, non poteva ancora trasferirsi nel vivaio di un club estero. Una volta compiuta l’età minima consentita per il transfer internazionale (16 anni), il Manchester United non perde tempo e formalizza l’acquisizione del giovane ravennate. Le cifre parlano di circa 75mila euro al Forlì e di un contratto fino al Giugno 2019 per il giovane difensore.
Nel corso di varie interviste, Ercolani ha spiegato quali sono stati i principali cambiamenti intercorsi dal momento del suo trasferimento a Manchester. Tutti i ragazzi, anche quelli inglesi, sono ospitati in case-famiglia dislocate attorno al centro d’allenamento di Carrington e pagate dalla società, con lo scopo di condurre una vita normale e, allo stesso tempo, essere agevolati negli spostamenti quotidiani.
Fatto molto interessante riguarda la continua sinergia tra le varie formazioni del club. Tutti i ragazzi, dai nove anni in avanti, si allenano all’interno dello stesso centro sportivo e hanno accesso alle medesime aree.
Ercolani è entrato prima nella selezione Under 18 e poi, dallo scorso anno, è stato promosso nella selezione Under 23, con cui disputa regolarmente il torneo di categoria (Premier League 2). Inoltre, essendo parte della formazione giovanile più matura, spesso deve partecipare a sessioni d’allenamento con gli elementi della prima squadra: proprio in questo contesto, Ercolani si è dovuto spesso fronteggiare con attaccanti del calibro di Lukaku, Sanchez e, in passato, Ibrahimovic, con cui aveva sviluppato un buon rapporto a causa delle affinità linguistiche (oltre a Darmian, con cui spesso finisce a cena).
Ercolani è un centrale difensivo discretamente strutturato (184 cm), le cui principali qualità trovano collocazione tra foza, aggressività e anticipo. Non a caso, il ragazzo ha da sempre espresso la volontà di rimanere all’interno della piramide calcistica inglese al termine del periodo giovanile, anche nell’eventualità in cui non dovesse essere rinnovato il suo contratto con i Red Devils. Lo scorso mese sono arrivate anche le prime presenze in nazionale Under 20, in occasioni delle sfide contro Inghilterra e Portogallo.

Benjamin Garré è invece legato al nostro Paese per via familiare, essendo nato e cresciuto a Buenos Aires. Nato nel Luglio del 2000, Garré si è messo in luce nel Sub15 del 2015, rappresentando proprio l’Albiceleste, con la quale riuscì a segnare due gol e raggiungere il terzo posto nel torneo. Garré ha fin da subito lasciato intendere le proprie qualità: un giocatore offensivo, rapidissimo con la palla tra i piedi, abile tecnicamente e capace di illuminare la manovra. Garrè è cresciuto nel vivaio del Velez, a livello del quale veniva principalmente impiegato come centrocampista centrale, proprio per le proprietà tecniche a disposizione.
Una volta formalizzato il suo trasferimento a Manchester, sponda City, il suo raggio d’azione è stato progessivamente spostato sull’out di sinistra, dove può sfruttare meglio le proprie abilità di dribbling.
Garrè sta ben figurando nella formazione Under 23 dei Citizen: in otto presenze nel campionato di categoria, il giovane trequartista ha già collezionato tre reti e due assist. Sebbene, a differenza del coetaneo Foden, non abbia avuto ancora chances di poter esordire in prima squadra, rimane sempre monitorato da Pep Guardiola, attratto da calciatori con buone proprietà di palleggio. Come anticipato, Garré è dotato di doppio passaporto: per il momento, non ha ancora esordito né in nazionale maggiore né nella selezione Under 20, motivo per cui potrebbe ancora essere convocato dai nostri tecnici federali.
La nazionalità italiana del ragazzo ha salvato il Manchester City da una situazione piuttosto scomoda. La società inglese ha infatti prelevato il ragazzo all’età di 16 anni. Ciò è stato contestato dal Velez, che sosteneva come ciò fosse possibile solamente all’interno dei territori UEFA mentre, in caso di operazioni extracontinentali, si sarebbe dovuto attendere la maggior età, coinvolgendo dunque il City in una pericolosa violazione, che avrebbe potuto comportare il blocco del mercato. Proprio il passaporto italiano (quindi comunitario) del ragazzo ha consentito al TAS di Losanna di pronunciarsi in favore del club inglese, scongiurando fastidiose ripercussioni.

Giuseppe Iglio è uno dei nomi più promettenti dell’intero panorama giovanile italiano: centrocampista a tutto tondo, è dotato di buona prestanza fisica e ha sorpreso fin da subito sia per agonismo che per capacità d’impostazione. Nato nell’avellinese nel 2001, Iglio poteva (e doveva) essere un prospetto da cui il Milan avrebbe potuto ricavare un’altra preziosa risorsa, sulla scia delle ultime stagioni, che hanno visto gli inserimenti di Donnarumma, Locatelli, Calabria e Cutrone in prima squadra. Il ragazzo, infatti, dopo diverse stagioni superlative tra le file del settore giovanile del Benevento, ha disputato ben tre annate a Milanello, grazie alla lungimiranza dell’ex responsabile del settore giovanile rossonero Mauro Bianchessi, ora alla Lazio. Grazie alle buone prestazioni presso il settore giovanile rossonero, la società decide di inserirlo nel progetto “Milan Gold”, un percorso pensato ad hoc per i ragazzi più promettenti delle giovanili rossonere, affinché possano sostenere allenamenti specifici per poter competere nella miglior condizione possibile al salto in prima squadra. Nel corso di pochi mesi, il ragazzo si conquiste anche le chiamate delle varie selezioni giovanili nazionali: Under 15, Under 16 e, infine, Under 17, con cui realizza anche una rete, in occasione della sfida alla Repubblica Ceca dello scorso Febbraio.
Nel corso dell’estate del 2017, tuttavia, Iglio prende un grande decisione. Legatissimo a Bianchessi, nel momento in cui rimane orfano della principale guida dirigenziale, decide di valutare le numerose offerte arrivate da vari club esteri, accettando poi quella dell’AS Monaco, fra i club più propensi a lanciare i giovani talenti. Con il club monegasco, Iglio firma un contratto di quattro anni: differentemente dal coetaneo e connazionale Pellegri, a cui è legato un percorso calcistico ben diverso, non è ancora riuscito a esordire in prima squadra, ma avrà tutto il tempo per poterlo fare.

Infine, arriviamo all’ultimo ragazzo italiano impegnato in UEFA Youth League con la maglia di un club straniero: Vincenzo Cozzella, portiere classe 2001, in forza all’HSC Montpellier. Originario di Bitonto, Cozzella si è trasferito nel vivaio del Pescara nel 2016, dopo una breve esperienza a Matera. A Pescara, Cozzella trascorre due anni, guadagnandosi il posto da titolare nelle formazioni Under 16 e Under 17 e collezionando alcune presenze come riserva in Primavera. Il giovane estremo difensore, tuttavia, raccoglie le prime attenzioni internazionali grazie alle prestazioni con la maglia della B Italia Under 17, selezione giovanile allenata da Massimo Piscedda, in occasione del torneo internazionale “Lazio Cup”, tenutosi a Frosinone nel Maggio scorso. Con la selezione nazionale, Cozzella non solo porta a casa il trofeo (sconfiggendo in finale lo Shakhtar Donetsk ai calci di rigore), ma riceve anche il premio di “miglior portiere” della competizione. I vari riconoscimenti valgono al ragazzo la chiamata del Montpellier, con cui in estate firma un contratto triennale. Nella cittadina francese, Cozzella mantiene attivi gli studi in istituto tecnico e gioca stabilmente sia con la formazione Under 19 (con cui, per l’appunto, disputa la Youth League), sia con la formazione riserve, inserita in National 3, quinta divisione della piramide calcistica francese. Cozzella, portierone di 190 centimetri, deve ricevere ancora la prima convocazione in nazionale giovanile, sperando che non cada nel dimenticatoio della federazione.

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