Un sogno chiamato Europa – Speciale Lettonia

Come ormai sapete, il nostro viaggio verso l’Europa calcistica meno conosciuta non finisce mai. Dopo il focus sulla Finlandia, il nostro sguardo si è rivolto leggermente a sud, verso le repubbliche baltiche. Obiettivo Lettonia. La domanda è sempre la solita: cosa sappiamo noi di calcio lettone? Assolutamente nulla, e per questo ci siamo avvalsi della collaborazione della pagina “TheFootballwelike” (https://www.facebook.com/thefootballwelike?fref=ts), che ci ha fornito un’attenta analisi del movimento calcistico lettone, in vista del ritorno del primo turno preliminare di Europa League. Lasciamo ora spazio a loro, ricordandovi/obbligandovi di seguirli:


L’ interesse per il calcio lettone risale agli anni ‘90, quando nello splendido videogioco “Sensible World of Soccer”, un nostro admin scelse, in un Paese dal nome curioso (Lettonia), un club dal nome ancora più curioso (lo Skonto Riga), non sapendo che fosse la squadra di gran lunga più forte di tale campionato lettone, cominciando così a vincere a ripetizione, anche nelle Competizioni europee.

Chiusa la parentesi romantica, il calcio lettone ad oggi pare molto lontano dal suo periodo di maggior splendore, la decade a cavallo del nuovo millennio. In quegli anni lo Skonto Riga, guidato da Aleksandrs Starkovs, batteva nelle Coppe Europee avversarie più blasonate come Barcellona e Chelsea, e la Nazionale si giocava la qualificazione ad Euro 2000, ottenendola clamorosamente quattro anni dopo, con alla guida lo Starkovs di poche righe fa.Ma pare lontana anche la seconda metà del 2009, quando il Ventspils, con un po’ di fortuna nei sorteggi, raggiungeva la Fase a Gironi di UEFA Europa League.

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I giocatori lettoni esultano dopo lo 0 a 0 contro la Germania ad Euro 2004

Oggi il calcio lettone è in un periodo molto delicato: la Nazionale, pur contando su un maggior numero di giocatori impiegati in Campionati esteri rispetto al passato (fatto che non sembra aver portato benefici rispetto a quando la squadra era costituita principalmente dal blocco dello Skonto Riga), galleggia nella mediocrità e nell’imprevedibilità, fra sconfitte e pareggi contro le nazionali teoricamente più deboli e qualche prestazione d’orgoglio contro le più forti. A livello di club la situazione non è migliore, anzi, forse peggio. In un Paese, di circa 2 milioni di abitanti, dove il calcio, seppur abbastanza praticato, segue a distanza hockey su ghiaccio e basket, l’affluenza nelle partite di Virsliga (il campionato locale) è fra le più basse al mondo (poche centinaia di unità, e quota 1.000 si tocca solo nei big match). Quindi è facile immaginare che i budget a disposizione delle squadre siano molto limitati, e che si cerchi di puntare sui giovani, sperando che qualcuno finisca in Nazionale e venga venduto all’estero con una buona plusvalenza.Tante squadre, in particolare nelle zone medio-basse della classifica, hanno, o hanno avuto, una vita media di pochi anni, fra fallimenti e fusioni. La crisi economica, che qualche anno fa ha portato il Paese, ora in ripresa, sull’orlo della bancarotta, ha avuto un forte impatto sul già debole movimento calcistico lettone. Va aggiunto che a tale quadro desolante, in passato si sono registrati numerosi episodi di corruzione.

Negli scorsi anni, storicamente tre “grandi” monopolizzavano la Virsliga: l’FC Skonto Riga, l’FK Metalurgs Liepaja e l’FK Ventspils, tutte dotate di una certa continuità di risultati. Attualmente però, fra esse,  solo il Ventspils sembra avere una certa stabilità economico/finanziaria, in quanto lo Skonto Riga ha seri problemi finanziari, ed il Metalurgs Liepaja purtroppo non esiste più, a causa del fallimento dell’impresa che lo sovvenzionava.
Lo scorso anno il calcio lettone ha probabilmente toccato il punto più basso nelle Coppe europee: l’FK Liepaja, la squadra che ha preso il posto del Metalurgs, non poteva (e non può ancora) giocare in Europa perché è nato da meno di tre anni, e lo Skonto Riga non è stato ammesso in Europa League per debiti non pagati. Pertanto hanno giocato in Europa squadre piuttosto deboli.Risultato: tre eliminazioni su tre al primo turno di Europa League (FK Jelgava ed FK Daugava Riga eliminate con passivi pesanti da Rosenborg ed Aberdeen, FC Daugava Daugavpils sconfitto di misura dal Vikingur Gota delle Isole Far Oer), e Ventspils fuori, seppur con dignità (0-0 in casa, 1-0 in Svezia), contro un Malmoe decisamente più forte.

Quest’anno dovrebbe andare meglio, anche perché fare peggio sarebbe difficilmente. Vuoi perché lo Skonto Riga può nuovamente giocare in Europa, vuoi perché i sorteggi, almeno nel primo turno, non sono impossibili, considerando anche che nessuna delle squadre lettoni era testa di serie. Nei prossimi anni l’approdo in Europa dello FK Liepaja,  la squadra in testa al campionato attuale e con la media spettatori più alta, potrebbe migliorare le cose. Per adesso però, concentriamoci sugli incontri che vedono impegnate le squadre lettoni quest’anno.

FK Jelgava – PFC Litex Lovech (Percentuali passaggio turno: 25%-75%) 

Sebbene, Ludogorets Razgrad a parte, le squadre bulgare siano state protagoniste in negativo nei Preliminari di UEFA Europa League negli ultimi 2/3 anni, le possibilità di passaggio del turno per l’FK Jelgava ci sembrano abbastanza basse, in quanto i bulgari sono oggettivamente più forti. L’1-1 dell’andata (in Lettonia) però lascia il discorso qualificazione ancora sorprendentemente aperto.

L’FK Jelgava è la squadra che discende, dopo diversi cambi di nome, dallo RAF Jelgava, il principale avversario dello Skonto Riga nei primi anni dopo l’indipendenza lettone. Nelle sue varie denominazioni, il club lettone vanta già 7 presenze in Europa, anche se una sola volta è riuscito a passare il turno: nelle ultime due partecipazioni ha incrociato squadre norvegesi, il Molde nel 2010/11 (2-2 in totale) ed il Rosenborg lo scorso anno (0-6 in totale).Gli elementi più rappresentativi della squadra sono: Kaspars Ikstens, terzo portiere della Nazionale, il terzino destro Gints Freimanis, e, soprattutto, il mediano Artis Lazdins, anch’essi nel giro della selezione lettone.Segnaliamo anche i difensori centrali Marcis Oss ed il senegalese Abdoulaye Diallo, il centrocampista polacco Dariusz Latka, che ha una buona esperienza nella massima divisione del suo Paese, ed il trequartista nigeriano Kennedy Eriba. La squadra di mister Vitalijs Astafjevs, vero e proprio simbolo del calcio lettone con 163 presenze in Nazionale (attuale recordman europeo), è attualmente a metà classifica: concede molto poco, 8 reti in 12 giornate di Virsliga, ma segna altrettanto poco, 11 goal, e nessun giocatore ne ha messi a segno più di due, evidenziando la mancanza di un buon centravanti in attacco.

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FC Skonto Riga – St. Patricks Athletics FC  (Percentuali passaggio turno 50%-50%)


Ci aspettavamo un accoppiamento equilibrato, e così è stato.
All’andata, allo Skonto Stadium, gli Irlandesi sono passati in vantaggio, ma lo Skonto Riga è riuscito a ribaltare il risultato vincendo 2-1, grazie all’ottima prestazione nel secondo tempo. Comunque il goal in trasferta segnato dai Dublinesi lascia ancora tutto aperto, e le possibilità di qualificazione a nostro avviso sono equamente distribuite.

In precedenza vi abbiamo già parlato sommariamente dello Skonto Riga: anni fa era praticamente sinonimo di calcio lettone, con 14 Campionati vinti consecutivamente (record nel calcio europeo maschile), e Nazionale per buona parte sovrapponibile all’undici titolare di questa squadra. Da alcuni anni, però, il club è in fase calante, a causa del rafforzamento di concorrenti quali il Ventspils ed il Metalurgs e della mancanza di sponsor, dovuta alla crisi economica. A ciò si è aggiunto il graduale disimpegno del proprietario Guntis Indriksons, che era anche Presidente della Federazione, fino alla vendita del club. Perciò dal 2011 lo Skonto ha persistenti problemi finanziari che lo hanno portato sull’orlo della scomparsa, per via dei debiti verso giocatori e Stato. Il club ha dovuto subire la mancata concessione della licenza per partecipare alla Virsliga (poi ottenuta in appello), la decurtazione di alcuni punti nella classifica dello scorso Campionato e l’esclusione dall’Europa League 2014/15.

Per far fronte ai propri debiti lo Skonto ha dovuto quindi vendere il proprio stadio, il più moderno del Paese, ad una cordata guidata dal suo ex giocatore Vladimirs Kolesnicenko, che era stato per qualche mese anche presidente del club. Dando un’occhio alla formazione, in porta c’è il gigante (1,97m) Andrejs Pavlovs che, cresciuto nel club come secondo e terzo portiere e ritornato alla base lo scorso anno, a 38 anni è finalmente titolare. In difesa si segnala la cerniera centrale composta da Renārs Rode e Vitalijs Smirnovs, oltre al terzino Olegs Timofejevs, tutti con qualche presenza in Nazionale. A centrocampo, abbonda l’esperienza con l’ala Aleksejs Visnakovs, il centrale Viktors Morozs, che però non è ancora sceso in campo in questa stagione, il trequartista lituano Mindaugas Kalonas, tutti con decine di presenze nelle rispettive Nazionali, cui si aggiunge il nuovo acquisto Andrejs Kovalovs, anch’egli nel giro della selezione lettone. L’attacco è piuttosto giovane con il 23enne Arturs Karasausks, che in Lettonia ha segnato parecchio, e soprattutto il 20enne Vladislavs Gutkovskis, 28 goal nello scorso campionato. Quest’ultimo è forse la più grande speranza sia dello Skonto Riga (che spera di venderlo ad una buona cifra), che di tutto il calcio lettone. Sembra promettere bene anche il 19enne Nikita Ivanovs, che ha sempre segnato nei pochi scampoli di partita giocati. L’allenatore Tamaz Pertia viene dalla Georgia, un Paese da cui le squadre lettoni, Skonto in particolare, hanno sempre pescato molti giocatori.

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FK Spartaks Jurmala – FK Buducnost (Percentuali passaggio turno 80%-20%)

L’incontro, secondo le nostre aspettative, doveva essere equilibrato, con i Montenegrini forse leggermente favoriti. Invece lo Spartaks ci ha sorpreso, andando a vincere a Podgorica per 1-3, un risultato che dovrebbe aver chiuso il discorso qualificazione, salvo eventi imprevedibili nel ritorno.

Nel dettaglio, l’FK Spartaks Jūrmala è una squadra relativamente nuova nel calcio lettone, in quanto è stata fondata nel 2007. Al primo anno dalla fondazione, ha subito vinto il campionato di terza serie, venendo poi promossa in Virsliga dopo altre 4 stagioni. E’, cosa tutt’altro che trascurabile, alla prima esperienza europea. Questa squadra pare piuttosto ambiziosa, e ha investito somme relativamente importanti in questi anni  in relazione al calcio lettone, le quali l’hanno portata a soppiantare l’FK Jūrmala come miglior squadra della città. Però d’altro canto, non ci ha mai dato l’impressione (assolutamente personale) di avere una gestione economico/finanziaria troppo trasparente, vuoi per le rose relativamente troppo competitive rispetto al bacino d’utenza molto limitato (circa 200 spettatori a partita), vuoi per il tesseramento di diversi giocatori “esotici” nelle stagioni passate, che storicamente non abbondano nel calcio lettone.

Comunque, venendo al campo, da poche settimane in porta è arrivato il 40enne Alexandrs Kolinko, nel giro della Nazionale lettone da diversi anni (ad Euro 2004 era il numero 1, oggi è il portiere di riserva): storicamente è/era un portiere capace di grandi parate, ma anche di errori grossolani, e dovrebbe soffiare il posto al 23enne Dmitrijs GrigorjevsLa difesa si regge sul lungo (1.90 cm) Nauris Bulivits, nazionale lettone tornato in inverno in patria dopo una non esaltante mezza stagione in Svizzera all’Aarau. A centrocampo, reparto piuttosto giovane, due dei giocatori scesi in campo con più continuità sono Romans Mickevics e Danills Ulimbasevs, e c’è pure un italiano, Francesco Vivacqua, ex delle giovanili della Lazio e del Taranto. In attacco ci sono il nigeriano Ahmed Abdultaofik, che per anni è stato un giocatore importante del Ventspils, ed il 22enne Elvis Stuglis, che sta giocando e segnando da qualche giornata: in rosa c’è anche colui che in teoria è uno degli attaccanti più forti di Lettonia, l’ex primavera di Ascoli e Rodengo Saiano Edgars Gauracs, che è appena tornato da un prestito in Svizzera all’Aarau, durante il quale ha segnato un goal decisivo all’esordio in Campionato, salvo poi rompersi i legamenti nella partita successiva e non rivedere più il campo. Non pensiamo di ritrovarlo in questo turno, o, eventualmente, nei prossimi, anche perché è facile che cambi presto squadra. In panchina siede l’ucraino Roman Pylypchuk, che da giocatore ha segnato molto in Israele, mentre da allenatore ha guidato Dacia Chisinau e Olimpisk Donetsk, oltre ad aver fatto da assistente in altre squadre, fra cui la Dynamo Mosca.

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FK Ventspils – HJK (Percentuali passaggio turno 35%-65%)

L’HJK, anche se non è una corazzata inattaccabile, ci pare si più forte del Ventspils. I finlandesi si sono indeboliti rispetto all’anno scorso, quindi i lettoni, che sono una squadra ostica ma un po’ imprevedibile, potrebbero causar loro qualche problema: sperare nel colpaccio non è così impensabile. Diciamo anche che c’erano squadre più forti e squadre più deboli sia dell’HJK che del Ventspils, rispettivamente fra le teste di serie e le non teste di serie, per cui entrambe le squadre possono ritenersi moderatamente soddisfatte del sorteggio.

Storicamente una delle tre grandi di Lettonia, non essendo mai scesa al di sotto del quarto posto dal 1997, anno in cui l’FK Venta e l’FK Nafta si fusero dando vita al club, lFK Ventspils è al momento la squadra più forte e solida del Paese. Sei Campionati (il primo nel 2006) ed altrettante Coppe nazionali in bacheca, senza dimenticare la storica partecipazione alla Fase a Gironi di Europa League nel 2009/10, nella quale non sfigurò, raccogliendo tre pareggi con Herta BSC, Heerenveen e Sporting Lisbona. Nelle competizione europee questa squadra, come le baltiche in generale, è piuttosto lunatica ed imprevedibile, seppur in misura inferiore rispetto ad altre. Infatti negli anni, è stata in grado di eliminare, o di mettere in seria difficoltà, compagini molto più quotate, ma anche di subire pesanti sconfitte la cui entità è da contare con il pallottoliere. In difesa i giocatori chiave sono il centrale Ritus Krjauklis ed i terzini Alans Sinelnikovs ed Antons Kurakins, mentre a centrocampo ci sono i Nazionali lettoni Ritvars Rugins e Jurijs Zigajevs. L’attacco poggia sulle spalle del 34enne Girts Karlsons, ex simbolo del Metalurgs Liepaja, uno che nel Campionato lettone ha sempre segnato tanto, ma molto meno nelle sue esperienze all’estero, mentre dovrebbe fargli da spalla uno fra il mauritano Cheikh, che quest’anno ha segnato 3 goal in 3 partite, in media uno ogni 40 minuti, ma dovrebbe essere indisponibile, ed il mestierante Daniils Turkovs. Dal 2012 l’allenatore è l’ex centrocampista della Nazionale lettone Jurģis Pučinskis.

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Autore: Maxi Lozzo. Twitter:[email protected]